Movimenti Religiosi Alternativi e delle sette: un fenomeno da arrestare

Data: 30/10/2013 / Inserito da: / Categorie: Mondi e Culture / Commenti: 0
di Tullio Di Fiore *


Un simbolo new age (fonte: homolaicus.com)Affrontare il tema dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR) o Movimenti Religiosi Alternativi (MRA) o delle sette (questi i termini usati per parlare del fenomeno, è un compito arduo e di una vastità sconfinata, come testimonia l’enorme quantità di pubblicazioni specialistiche.

La difficoltà a inquadrare il fenomeno può essere sintetizzata in questa breve affermazione di Antonio Contri, tratta dal suo libro “Patologia del sacro”: «Affrontare il fenomeno dei Movimenti Religiosi Alternativi e tentare di definirne i confini per condurre più agevolmente l’indagine, è un po’ come giungere alle colonne di Ercole e sapere esattamente dove si collocano per poterle superare. Metaforicamente, esse indicano il limite del conosciuto oltre il quale ci si predispone ad approfondire la conoscenza di qualcosa che ci è sconosciuto o poco familiare».

Questa citazione pone un duplice problema: il primo, quello di non riuscire in modo chiaro a delineare i confini di questo fenomeno, che sfugge spesso anche alle analisi più accurate sul piano sociologico, psicologico e fenomenologico; il secondo, legato alle motivazioni che spingono il singolo individuo a scegliere questi gruppi.

La difficoltà legata al primo dei due problemi è dovuta ad alcune caratteristiche tipiche dei NMR e delle sette che così si possono sintetizzare: da un lato si assiste spesso al travaso di elementi propri da un gruppo all’altro, per cui non sempre è facile collocare gli stessi in un ambito religioso preciso; dall’altro lo stile “fai da te” che caratterizza fortemente questi gruppi, spesso frutto della bizzarria del  leader fondatore, che in alcune tipologie di gruppi opera in modo sincretistico.

La nuova religiosità può essere  paragonata ai nostri supermarket, dove si entra, si gira tra gli scaffali e si mette dentro il carrello quello che si vuole, accompagnati in questo da un clima accogliente e favorevole. Caratteristica che sottolinea fortemente un certo “nomadismo spirituale”, che oggi sembra avere assunto caratteristiche vicine alla nevrosi o alla schizofrenia, per cui si può parlare a ragion veduta di vagabondaggio religioso.

Ancora, il marcato soggettivismo culturale favorisce il diffondersi di credenze vaghe e sincretistiche, per cui la religiosità diventa un abito fatto su misura.

Da quest’ultima caratteristica proviene quello che possiamo definire il fenomeno della appartenenza multipla. Credo non sia più il caso di parlare in certe situazioni di doppia appartenenza, per cui un soggetto può frequentare la sua fede cattolica (per quello che gli conviene) e contemporaneamente essere un massone, praticare la magia, il reiki ecc…

Questi elementi appena elencati, e tanti altri che si potrebbero aggiungere, ci danno la misura e la consistenza della difficoltà a delineare  il fenomeno in modo chiaro e preciso, difficoltà che si riscontra anche nel classificare in modo corretto ognuna di queste realtà, cioè collocarle tra le sette, i NMR o MRA.

Se è vero che è difficile comprendere il fenomeno e delinearne i confini, è ancora più complicato individuare quelle che sono le motivazioni che spingono una persona a entrare in uno di questi movimenti o sette e le caratteristiche della persona che la possono spingere ad abbracciare una nuova forma religiosa.

Diciamo subito che non esiste un identikit dell’adepto. Si tratta di un fenomeno che non tocca solo persone di un determinato sesso, area geografica, istruzione culturale, condizione sociale.

Il fenomeno, sulla base dei dati raccolti dal nostro centro d’ascolto del GRIS Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa, e non solo, è assolutamente variegato. Si va dal professionista all’operaio, dall’analfabeta al laureato (con una prevalenza in percentuale delle persone diplomate e laureate), dal più giovane all’anziano.

Quindi è assolutamente erroneo pensare che in questi gruppi finiscano solo le persone ignoranti, con problemi psicologici,  o con disturbi della personalità di vario tipo. Detto ciò, bisogna porsi una domanda: quali sono le motivazioni che spingono una persona ad aderire a una qualsiasi nuova forma di religiosità?

Le stesse si possono brevemente riassumere in poche battute, chiaramente, non esaustive: scarsa conoscenza di base, in campo biblico, teologico e spirituale, ampiamente sfruttata da gruppi settari di matrice cristiana. Per cui assistiamo a una migrazione continua verso altri gruppi.

In un contesto fortemente disgregato, dove le relazioni umane sono ridotte alla frammentarietà e alla superficialità, l’uomo avverte forte il desiderio di stare insieme, in un contesto di amore, comunione, condivisione, di accettazione; un contesto che offra attenzione, protezione, fraternità, accoglienza e solidarietà. Spesso le nostre comunità cristiane non rispondono a queste caratteristiche. Per questo io considero queste realtà un “segno dei tempi” di fronte al quale la Chiesa deve interrogarsi profondamente, per rispondere adeguatamente a questa “sfida”. Sicuramente una adeguata pastorale parrocchiale abbinata a un’adeguata formazione specialistica di preti e operatori pastorali potrebbe essere un primo antidoto, capace di dare risposte a quanti sono smarriti e in cerca di risposte.

La felicità e la sua ricerca caratterizza fortemente l’uomo d’oggi, sempre in cerca di pace e armonia interiori, che spesso lo orientano nelle scelte anche di carattere religioso.

Se la società discrimina, emargina, mortifica l’originalità del singolo, egli cerca un ambito in cui riscoprire la propria originalità, che gli permetta di esprimersi spontaneamente, che gli faccia provare sensazioni forti, che gli procuri guarigioni fisiche e spirituali, che gli indichi una via nuova per vivere la vita felicemente, tutto ciò lo trova spesso nella galassia sconfinata dei NMR.

L’uomo d’oggi, vivendo immerso nella frenesia della vita quotidiana, sente l’esigenza di recuperare una certa dimensione spirituale che gli restituisca serenità, pace interiore ed energia nuova per affrontare la vita quotidiana. Esigenza spesso appagata da gruppi di matrice orientale, dalle proposte New Age, da gruppi di matrice psicologica o del potenziale umano.

Alle provocazioni, ai bisogni e al grido di aiuto dell’uomo contemporaneo i NMR rispondono attraverso l’offerta di risposte teoriche, di proposte di vita comunitaria, di guide spirituali, di itinerari di maturazione e riscoperta di sé proponendosi come luoghi “terapeutici” alternativi.

Vorrei sottolineare un ultimo elemento in relazione alle nuove generazioni. Si è parlato spesso negli ultimi tempi di emergenza educativa, ma ritengo che la generazione degli adulti debba fare un serio esame di coscienza in merito. I giovani guardano al mondo degli adulti cercando in esso risposte alle loro domande ultime e invece trovano spesso adulti stanchi, superficiali, che prendono poco seriamente le loro domande e che difficilmente “perdono” un po’ del loro tempo per ascoltarli, o peggio ancora non hanno risposte alle loro domande.

I nostri giovani hanno bisogno di guide, di modelli di riferimento, che possano aiutarli ad orientarsi durante il loro percorso di crescita. La mancanza di aiuto da parte di genitori, preti, educatori verso coloro che per costituzione “sono in ricerca” è colmata da capi carismatici, leader di sette, spesso psicologicamente instabili, che riescono a colmare apparentemente questo desiderio di ricerca, con conseguenze a tutti note.

Quanto abbiamo detto ha il valore di una breve introduzione al fenomeno e non di un’analisi esaustiva. Voglio chiudere questo breve articolo fornendo alcune indicazioni statistiche che non hanno bisogno di particolari commenti, ma soltanto di  un momento di riflessione. Questi pochi dati ci forniscono l’idea del fenomeno da molti snobbato e sottovalutato. I numeri seppure devono essere sempre presi con cautela, dicono comunque che il fenomeno è diffuso ed è quantomeno preoccupante.


Nuovi Movimenti Magici – Fonte: Ministero dell’Interno Febbraio 1998

Tipologia

Gruppi

Aderenti

Movimenti Esoterici ed occultistici

18

1200

Spiritismo

4

150

Culti ufologici

2

50

Sette sataniche-luciferine

9

200

Movimenti neopagani e New Age

28

3000

Totale

61

4600

Sicilia

6

Non ricostruibile



Minori all’interno delle sette
(fonte: Eurispes e Telefono Azzurro 2005, citata in
Di Chio – Murga, Satana in tribunale, Edizioni San Paolo  2005, p. 105) 

Nel loro quinto rapporto sullo stato dell’infanzia e dell’adolescenza i due enti citati sopra non parlano del pericolo di abusi su minori all’interno di sette sataniche ma ne forniscono i numeri: 742 casi e 562 segnalazioni, in particolare:

Maschi di età inferiore a 10 anni vittime di violenza rituale: 113

Femmine in età inferiore a 10 anni vittime di violenza rituale: 179


 

ALCUNI DATI STATISTICI : LE VITTIME ACCERTATE
(fonte: Panorama, 21/06/2007)

VITTIME ACCERTATE DI PSICOSETTE: 201

VITTIME DI SETTE PSEUDO-RELIGIOSE: 123

VITTIME DI SETTE SATANICHE:122

VITTIME DI SETTE DEDITE ALLA MAGIA:93

I CASI DI POSSESSIONE: 92

 VITTIME DI SETTE ESOTERICHE:26

CASI DI SPIRITISMO:23

CASI DI STREGONERIA:21 

 

Satanismo in Italia
(fonte: Telefono antiplagio, febbraio 2008)

Regione e numero dei gruppi

ABRUZZO: 3
BASILICATA: 4
CALABRIA: 15
CAMPANIA: 38
EMILIA-ROMAGNA: 38
FRIULI-VENEZIA-GIULIA: 5
LAZIO: 50
LIGURIA: 24
LOMBARDIA: 65
MARCHE: 22
MOLISE: 2
PIEMONTE: 54
PUGLIA: 33
SARDEGNA: 13
SICILIA: 45
TOSCANA: 37
TRENTINO-ALTO-ADIGE: 3
UMBRIA: 10
VALLE-D’AOSTA: 2
VENETO: 35


* L’autore è presidente diocesano del GRIS-Palermo; presidente Regionale del GRIS-Sicilia; consigliere nazionale del GRIS; membro dell’Ufficio regionale per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della CESi; Docente invitato presso l’ISSR Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista”

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