Mercato immobiliare: è il momento di vendere casa?

Data: 05/07/2014 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Alcuni miei amici hanno deciso di convolare a nozze. E fin qui ci sta, visto che abbiamo oramai superato la soglia dei trenta. Ma molti, invece di continuare a pagare affitti stratosferici per poi non avere niente dopo vent’anni, hanno pensato bene di compiere il passo fatidico, quello dell’acquisto della casa.

Non è facile comprare casa, ma in questo periodo a causa della crisi il mercato immobiliare ha subito un grosso stop.
Fino a qualche mese fa chi aveva dei soldi da parte aveva la possibilità di fare un vero affare. D’altro canto, però chi di gruzzoletti non ne aveva, l’alternativa era accollarsi un mutuo… ma le Banche ultimamente, a causa sempre di questa benedetta crisi, non è che fossero tanto di manica larga. Insomma, il solito buon vecchio cane che si morde la coda! Ma di questo parlerò più avanti!

Ma forse, e dico forse, qualcosa si muove su questo fronte.


Secondo la nota trimestrale dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, dopo che il mercato immobiliare italiano è restato paralizzato per un paio d’anni a causa della crisi, sembra che qualcosa stia cambiando in meglio.
Si tratta di un rialzo dell’1,6%, che non è moltissimo ma nemmeno poco, visti i tempi che corrono. Possiamo considerarlo di buon auspicio.

La crisi non sembra essere passata, anzi. Le aziende chiudono, vanno in solidarietà e la gente perde il lavoro facilmente, ma qualcosa sembra muoversi nel mercato immobiliare italiano.
Quali sono i motivi di questo seppur lieve cambiamento?
La nota trimestrale mette in evidenza che sul rialzo hanno senza dubbio influito le percentuali superiori al 4% nel residenziale e nel commerciale. Ma nota anche che si potrebbe correlare al nuovo regime delle imposte di registro applicabile agli atti di trasferimento immobiliari e che è entrato in vigore il primo gennaio del 2014.

Ma come mai l’andamento degli ultimi tre mesi del 2013 era al -7,5% e per i primi tre del 2014 si ha un improvviso rialzo?
L’italiano quando può risparmiare non perde di certo occasione. Soprattutto in questo periodo, dove la cinghia si stringe anche troppo. L’inghippo è presto spiegato. Il nuovo regime delle imposte di registro risulta molto più vantaggioso.
Possibilmente la gente che stava per concludere la vendita di immobili avrà pensato di far slittare al nuovo anno la stipula degli atti di compravendita. Molto semplice e comprensibile, d’altronde. Se si può risparmiare, perché non approfittarne?

Dal momento che le aziende stanno ancora facendo fatica a sopravvivere e molte hanno dovuto soccombere, è naturale che il segmento di compravendita degli uffici sia ancora in calo (-10%), anche se le cose sembrano migliorate, visto che nell’ultimo trimestre del 2013 eravamo a quota -12,4%.
Non va bene nemmeno per quanto riguarda la compravendita di box auto, cantine e posti auto, anche lì le percentuali sono leggermente negative.

Insomma, qualcosa cambia ma non c’è da aspettarsi miracoli, infatti secondo l’ufficio studi di Tecnocasa sostanzialmente nel 2014 non ci saranno cambiamenti di rotta rispetto al 2013.
Un vero cambiamento si potrebbe avere solo se ci fossero delle novità per quanto riguarda il settore dell’occupazione e la concessione dei mutui da parte delle banche. Questo sì, che cambierebbe le carte in tavola e darebbe una grande sferzata al mercato immobiliare italiano.

Qualche giorno fa leggevo un articolo americano in cui si elencavano i motivi che dimostrano che questo periodo di recessione economica è il momento giusto per comprare casa.
L’Italia non è l’america, certo. Ma tutto sommato è vero che se da un lato può far persino paura considerare l’idea di acquistare una casa, dall’altro gli esperti di settore immobiliare dicono che è proprio questo il momento giusto per investire nel buono e caro mattone.

Perché? Principalmente per due motivi: i prezzi sono scesi considerevolmente e in questo momento i tassi d’interesse di riferimento sui mutui sono bassi.
Trovare acquirenti disposti a comprare non è facile e ciò spinge proprietari e tantissimi costruttori, che chiaramente sono i soggetti più esposti con gli Istituti di Credito, a concedere sconti molto alti sulle richieste iniziali. In fondo, da che mondo è mondo, la domanda fatidica quando si chiedono informazioni su una casa in vendita è: “Ma il prezzo è trattabile?”. Beh, se prima il margine di trattabilità era abbastanza contenuto, tra il 5 e il 10%, oggi si può arrivare anche al 15%-20% in meno. Per questo motivo, se si dispone di una buona base economica di partenza, comprare casa oggi conviene di sicuro.

Il segreto è… avere i soldi. Avere a disposizione liquidità in questo momento è una grande cosa, perché si elimina l’inconveniente del mutuo o del prestito.
Infatti, come si accennava all’inizio del post, uno dei problemi principali è la concessione del mutuo e i dati parlano chiaro:

  • il 60% di quelli che hanno acquistato una casa hanno usato i propri risparmi
  • la quota di transazioni sostenute da mutuo è calata dal 65,5% del primo semestre 2011 al 41,6% del primo trimestre 2013
  • i mutui concessi mediamente coprono soltanto il 50% della cifra necessaria per acquistare l’immobile

Insomma, se sei stata una brava formichina potrai realizzare affari interessanti!

 


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