Perché la Flaccovio usa i social network? Chi sono i fan di DF?

Data: 28/08/2014 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0
Ma prima di tutto… chi è Dario Flaccovio? Chi è DF? È mio padre, è mia madre, è me, è tutto il reparto di correzione, grafica e impaginazione, è il magazziniere, l’ufficio contabile. È l’azienda. Una famiglia di circa dieci persone con moltissimi collaboratori esterni. DF è un brand. Io caccio autori ma mi occupo di questo brand sui social, coinvolgendo tutti qui dentro e prendendo spunto dalla realtà e dalle nostre passioni.

Da tre anni smanetto con i social, con mio padre a fianco ma anche no. Tutti quelli famosi: Facebook, Twitter, LinkedIn, Google Plus e ultimamente Instagram e Pinterest. Non sono riuscito a raggiungere vette di conoscenza estrema. Non sono quello che si definisce un Social Media Manager però ho coltivato una fan page che adesso ospita 20.000 “amici” e ho un tasso di visibilità altissimo perché ho stretto con i miei fan un bellissimo rapporto di cui il collante è la cosiddetta affinità. Significa che se se faccio un post buono al momento giusto, raggiungo il 30-40% dell’utenza. Ottimo!

 

Perché ho scelto di usare i social network?

Sono fiero d’aver iniziato con uno stile ben definito e di averlo portato avanti con coerenza e perfezionato. Stile che oggi viene tristemente imitato da altri portali (come la condivisione delle foto dei viaggi o di ponti, la mia passione da sempre). Mi sono messo in gioco muovendomi personalmente come Enrico Flaccovio nei vari Gruppi (chi mi conosce lo sa) diffondendo il nostro brand senza ricorrere a finte Redazioni o, peggio del peggio, finti profili perché creare finte condivisioni e finte interazioni.

 

In questa crescita trasparente ho imparato a conoscere a fondo molte persone. Ne posso citare con affetto alcuni come Domenico Musolino, Michelangelo De Meo, Silvana Di Giuseppe, Enrico Masala, Luigi Biagini, Edoardo Sicilia, Mariah Di Nezza, Gianluca Deidda, tantissimi (mi scuso per tutti quelli che non nomino) sono diventati amici “quasi” veri. Come dice Rudy Bandiera, nei social manca solo l’abbraccio e lo spritz. Sante parole. Insomma, conosco benisso il pubblico DF e ovviamente non può che piacermi.

 

Quindi perché sono qui in internet? Perché nei social? Social e blogging prima di tutto servono a consolidare un rapporto d’amicizia tra brand e utenza. E come si fa? Ci si intrattiene come amici, si scherza, si condividono passioni, emozioni, momenti. Già sento borbottare qualcuno… si si… e poi si vende. Ma in realtà le vendite che si ottengono si traslocano. Ovvero anziché arrivare dalla newsletter o da organico (da Google) arrivano dal Social. Cambiando l’ordine degli addendi…

 

È ovvio che nella pagina di DF ci si debbano trovare novità e offerte. Ma quello è il lato palloso del lavoro social. Quello bello è l’intrattenimento, lo scherzo. E chi sono i fan di DF? Il 75% uomini e il 25% donne tra i 25 e i 55 anni. Professionisti dell’Edilizia. Soprattutto persone che amano scherzare, a cui piacciono le belle foto e a cui piacciono i libri di alto livello. Ti elenco tutti i tipi di carattere che ho identificato, sto omettendo i normali, i simpatici. Qui ci sono quelli che possiamo definire “pesanti”.

 

Chi sono i fan di Dario Flaccovio Editore?

 

  • Professorino
Non può desistere dal correggere qualunque cosa venga detta da chiunque. E se nessuno dice nulla, lui comunque definisce esattamente ciò che è ritratto nella foto condivisa o nella frase detta. È un’enciclopedia.

 

  • David Copperfield

Lo adoro. Vede fotomontaggi ovunque. Anche in foto realizzate da noi mi sono sentito dire “Non è vero, è un rendering”. Il buffo è che, anche se l’immagine è palesemente un fotomontaggio ed è terribilmente comica, lo scettico non ride. Dice solo: è un fake, è un fotomontaggio. Lo adoro!

 

  • Purceddu

Appare soprattutto d’estate, sempre di sesso maschile. Se c’è un post troppo tecnico, il maniaco supplica “Flaccovio dacci una bella gnocca! Basta con ‘ste strutture”. Peggio: se nella foto postata c’è una donna magari carina, il maniaco non vedrà altro che lei e si sentirà in dovere di commentarne i pregi fisici. Che faccio? Lo banno?

 

  • Saltinbanco

A volte è davvero simpatico. A volte invece fa battute che capisce solo lui ma a me fa ridere lo stesso e soprattutto lo apprezzo per il suo coraggio. Perché commentare sui social significa esporsi. Commentare positivamente è un atto meraviglioso.

 

  • Salvafoche

È l’ambientalista integralista che attacca qualunque ponte, palazzo, abitazione perché genera impatto ambientale. Costui vive nelle caverne e si nutre di bacche e pioggia, si sposta a piedi usando per scarpe foglie di palma arrotolate e si veste con foglia di fico e fango (quando fa freddo)

 

  • Moriretetutti

Se condivido la foto di un palazzo, di un ponte o di un oggetto di design, lui parlerà comunque della crisi dell’edilizia, dirà che all’estero si e in Italia no, parlerà di compensi, di soldi, di tasse.


Inciso: il Moriretetutti è fomentato da non molto noti ma molto attivi portali che continuano quotidianamente a mettere il dito nella piaga parlando di crisi, compensi professionali, tasse, certficati energetici a 50 euro e tutte queste cose che già sappiamo tutti ma che, poste in un certo modo continuamente, fanno vedere la vita più nera di quanto sia.

  • Serioso
Questo è invece parecchio diffuso. Non sa scherzare, non sa fare autoironia. È il palloso per eccellenza. Deve sempre mettere al primo posto la professionalità, l’etica professionale. Guai a toccargli il suo ruolo. Ma noi non stiamo mica con le mani in mano: chi offende viene bannato (buttato fuori), non potrà più commentare. Se ne vada col Moriretetutti e il Salvafoche a far polemica da un’altra parte.

Il social è informazione. Seguo centinaia di pagine culturali e in questo blog proviamo anche a proporre articoli insoliti, non i soliti copia incolla da Ansa, Adnkronos e Edilportali vari. Ma il social è anche svago. C’è crisi? Scegli: o ti piangi addosso o ti carichi di positività. Incattivirsi non serve di certo a trovare lavoro!

Lavora su te stesso e usa il Web positivamente


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