20 consigli per non risultare cafoni o inadeguati su Facebook

Data: 13/09/2014 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Mondi e Culture / Commenti: 1

Anche io i primi tempi ho fatto errori e non sapevo come comprtarmi sui social. Alcuni svarioni li ho avuti anche io, lo ammetto. Poi ho osservato, sono stato rimproverato oppure non ho ricevuto risposte e ho capito. Una delle persone con cui ho sbagliato è Riccardo Esposito, noto blogger, ed è da lui che ho poi imparato moltissime cose.

 

Nel tempo ho collezionato molte “reazioni” ho guardato cosa fanno e cosa non fanno i guru del web, come Riccardo, e ora so. La comunicazione non è altro che reagire all’impulso per provocare nuove reazioni ed è quindi soprattutto condivisione. È fondamentale non dimenticare mai mai ma davvero mai che in qualunque momento, qualunque sia la tua reazione, tu sei un media di te stesso ma anche involontariamente degli altri. Quindi attenzione!

Sei usi i social, ti esponi come se avessi un blog
anche se il blog è molto di più

 

Se qualcuno in un bar dice a un amico qualcosa, il vicino del tavolino accanto magari può inserirsi in modo garbato dicendo la propria. E il barman, udendo, potrebbe intervenire aprendo un dialogo anche con chi sta bevendo il caffè in piedi al banco. Tutto ciò è molto bello. Tutto ciò può accadere anche su Facebook a meno che ci siano troppi cafoni inadeguati.

 

 

Seguimi per scoprire come comportarsi su Facebook

 

 

  • È molto più facile cliccare “mi piace” che commentare in modo positivo. Ogni tanto, dopo aver cliccato, prova anche a dire ciò che pensi. Dialoga!

  • È molto più facile lasciarsi andare in critiche negative che in positive. Anche se è provato che i commenti positivi generano più condivisioni, continuo a notare che i commenti denigranti sgorgano mentre i complimentosi sono pochi e timidi.

  • Per placare il banalissimo commento negativo che albega nel tuo cuore, pensa prima di commentare e ironizza, scherzaci su. La polemica fa male.

  • Se sono già presenti dei commenti, prima di scrivere, ti consiglio di leggerli, altrimenti rischi di dire cose già dette. Se c’è un dialogo, è importante inserirsi in modo da non disturbare. Contribuire!

  • Commentare “Bello!” o “Brutto!” equivale a stare zitti. Esprimi qualcosa. Non tollero le foto di una “lei a lavoro” e 20 commenti “che sei bella!”. Guarda intorno alla foto, cerca spunti comici ma non devi far ridere per forza, vedine la professionalità. Se non hai nulla da dire. Un “mi piace” basterà.

  • Commentare scrivendo tutt’altro e pubblicizzare se stessi si chiama spam. Non si fa. È da grandissimi maleducati.

  • Utilizzare le lettere maiuscole equivale a urlare. Facebook in automatico banna i testi maiuscoli. E, a mio parere, fa bene. Vuol dire che se scrivi un commento maiuscolo sulla pagina Facebook di LaRepubblica o di Edilportale o di DF, Facebook non farà apparire il tuo commento in automatico. Sarà poi il moderatore a decidere se mostrarlo.

  • Evita di fare commenti troppo lunghi. Ricordati che è un dialogo, stai commentando insieme ad altri. Non è un monologo.

  • Mai salutare a fine commento e tanto meno mai firmare. Equivale a mettere un punto. Ma il commento non è né una tua lettera né una email. È un commento tra altri commenti.

  • Mai essere troppo presuntuosi o aggressivi. Se al bar di poco fa, tu avessi tanta presunzione da alzare la voce a sconosciuti e dire che una determinata cosa è incredibilmente idiota, allora o sei il padrone del mondo o sei un folle cocainomane abituato a far partire risse. Se vuoi contestare, spiegati con garbo.

  • Evita di dare sempre la colpa a qualche politico. Risulti un italianetto. Mi viene in mente la canzone di Francesco Baccini “Chi ha baciato Cicciolina? Andreotti! Chi ha rubato la torta? Andreotti!”. Crolla un palazzo, è colpa di Andreotti. Ma basta!!! Non capisci che tu stesso gli fai pubblicità? Che contribuisci alla sua visibilità?

 

 

Istruzioni per utilizzare in modo efficace certe operazioni di Facebook

 

So che hai capito quanto ho detto prima e so anche che è possibilissimo che già tu fossi un bravo e educato “animale sociale”. Però è fondamentale a questo punto essere certo che tu conosca lo strumento che hai tra le mani: Facebook.
Segui questi semplici punti per diventare ancora più comunicatore

 

  • Quando vedi un prodotto su Facebook subito dopo averlo guardato ad esempio su Amazon, non è Facebook che ti spia. È Amazon che ha seminato un file temporaneo nel tuo computer (chiamato cookie) e fa apparire il prodotto sul tuo Facebook. Si chiama remarketing. Puoi evitare di beccarti i cookie modificando le preferenze del tuo browser. Ma non ne vale la pena.

  • Quando ti appaiono nella news feed dei post con scritto “Sponsorizzata”, appaiono perché rientri nel target deciso dall’azienda che si sta promuovendo. Facebook ovviamente memorizza che ti piace l’Edilizia, quindi se un’azienda come DF crea una campagna su Facebook e vuole mostrarla solo a chi piace l’edilizia, a te apparirà il post sponsorizzato. E, se tu clicchi, l’azienda paga quel click. Ci sono delle aziende povere e meschine che passano il tempo a cliccare sugli annunci a pagamento dei concorrenti. Pessimo!

  • Se un amico ti invita a cliccare “mi piace” su una pagina nuova, per quanto brutta possa essere, tu dovresti cliccare su “mi piace”. Dopo aver cliccato, tieni il cursore sul “ti piace” e aggiungi alle liste di interesse. Crei una lista SOS Amici. Poi tra qualche mese, se vedi che la pagina non ti piace, apri la lista SOS Amici e vai a togliere i “mi piace” sulle pagine che vuoi.


  • L’utilizzo della lista di interesse è fondamentale. Classificherai ad esempio in “Edilizia” tutte le pagine come DF, Casaeclima, InGenio, Architettura Ecosostenibile, Geologi.info, Edilportale, etc. Domani sera potrai accedere al “canale” di interesse cliccando su Edilizia e vedrai i post di tutte le pagine edili che segui. Serve a non perdersi nulla.

  • Non usare un avatar (la tua foto) finto, come foto di paesaggi o animali. Per bacco! Sei un professionista o no? Un tuo cliente (o potenziale) potrebbe entrare nella tua pagina e perdere stima. Idem diffida da chi usa avatar falsi e posta ripetutamente articoli sempre degli stessi portali, è evidentemente un profilo falso creato appositamente per spammare ovvero per postare articoli ovunque spesso anche nei gruppi.

  • Diffida dalle “redazioni”. Conosco molti giornalisti e articolisti che scrivono in molti blog e testate. Vi assicuro che in Facebook si chiamano per nome e cognome e postano molto delicatamente gli articoli che scrivono là dove serve. Mettendoci la faccia. Le redazioni su Facebook sono profili falsi, sono i proprietari di una pagina che, per non risultare spammosi postando col proprio nome, creano il profilo “redazione”. Terribile! Se hai già amici qualche “Redazione” che corrisponde alla mia descrizione, non vergognarti, togli l’amicizia. E, se vuoi comportarti da nobile, inviagli un messaggio privato e digli “Ti sto togliendo l’amicizia, se vuoi chiedimela col tuo vero profilo, ciao”.

  • Ti piace il post di una pagina, per quello che c’è scritto e per il visual utilizzato. Lo condividi ma non scrivi nulla. In certi casi ci può stare. Ma farlo ripetutamente non ha senso. Sei un mass media? Ripeti a pappagallo tutto quello che senti dire e che ti piace? Non credo. Lo diffonderai poi con parole tue. Mi rifaccio ai discorsi precedenti: diffida da chi condivide e basta. E soprattutto: dialoga, parla!!!

  • Vuoi attirare l’attenzione. Posti una foto e tagghi dentro la foto cinquanta persone. Corrisponde ad abbattere cinquanta porte di casa e appendere un poster all’ingresso di cinquanta persone. Non è proprio quello che si dice un gesto carino. I tag sono una cosa molto intima. Piuttosto cita le persone nel post usando la @ e digitando il nome della persona direttamente sul commento ma non cinquanta, fai una cernita.

  • Non inviare mai messaggi privati sempre a quelle cinquanta persone. Ad ogni risposta corrisponderà una notifica, praticamente una citofonata per ogni parola detta da ogni persona che passa davanti al citofono. L’unico caso in cui si potrebbe usare una cosa del genere è tra intimi, come una squadra di calcetto che deve organizzare la partita di domani.

 

Non mi vengono in mente altre cose da sapere. Se hai suggerimenti, dimmi pure, puoi commentare qui sotto. Spero che questo articolo sia risultato utile. Sono certo che in molti non sapevano di essere cafoni e inadeguati perché in molti si comportano così, per cui risulterebbe normale… Non lo è! Impariamo a usare i social.
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  • romolo di francesco

    chi non ha commesso errori del genere scagli la prima pietra. ho condiviso l’articolo nel mio profilo FB, perché utile, interessante e … anche per non dimenticarmi mai le 20 regole.