L’assicurazione professionale per Ingegneri è giusta ma perché obbligatoria?

Data: 16/12/2015 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 4
assicurazione-professionale-obbligatoria-ingegneriC’è chi le ama, c’è chi le odia. Ho letto pareri contrastanti sull’assicurazione professionale obbligatoria per ingegneri, architetti e gli altri tuoi colleghi che lavorano nel campo dell’edilizia, ma penso che sia interessante capire il perché di questa scelta e per questo ho chiesto aiuto al team di MIOAssicuratore, startup che compara le assicurazioni e che mi ha spiegato tutto ciò che c’è dietro le assicurazioni RC per tecnici, chi ha preso determinate decisioni e perché. Approfondiamo!

A stabilire con esattezza per chi scatta l’obbligo di sottoscrivere l’assicurazione è il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Chiamati in causa per fornire un parere ufficiale, i responsabili hanno stabilito che l’obbligatorietà dell’assicurazione professionale per la responsabilità civile degli ingegneri entra in vigore solo per chi risulta iscritto all’Ordine di competenza, ed esercita realmente la professione.   Nessun obbligo invece per quegli ingegneri che sono dipendenti della Pubblica amministrazione al pari di aziende private, per le quali però non firmano progetti specifici.

«Ricordiamo che l’obbligo di “stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale” e l’obbligo di “rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale” sono stati introdotti dall’articolo 3, comma 5, lettera e) del DL 138/2011, convertito nella Legge 148/2011», sottolineano nel parere i responsabili del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. L’obbligatorietà della norma è stata successivamente codificata dal Regolamento di riforma degli ordinamenti professionali (DPR 137 del 7 agosto 2012), lo stesso che, entrando nel merito, precisa “la violazione del predetto obbligo, alle condizioni ivi stabilite, costituisce illecito disciplinare”.

Tornando ad analizzare i tratti principali dell’assicurazione professionale obbligatoria per ingegneri è un dato di fatto sapere che copre i danni che il professionista può arrecare ai clienti. Danni che derivano da errori, omissioni oppure più semplici, ma ugualmente pericolose, negligenze.

I professionisti per i quali è necessario sottostare all’obbligatorietà della norma hanno l’onere di assicurarsi prima di assumere un qualsiasi incarico di lavoro. Il cliente infatti può richiedere espressamente di prendere visione della polizza, prima di affidare un qualsiasi incarico all’ingegnere, è un suo sacrosanto diritto.

L’assicurazione è estesa a tutti i professionisti dell’edilizia quindi ingegneri, architetti, geometri, geologi, geotecnici. Per tutti i professionisti dell’edilizia è bene sapere che l’assicurazione RC professionale può presentarsi in regime Loss Occurence, che tiene nella massima considerazione il momento in cui si compie l’errore, oppure Claims Made, regime in cui risulta determinante la data di ricezione del risarcimento da parte dell’assicurato. Uno sguardo al mercato assicurativo ci permette di intuire che nella stragrande maggioranza dei casi il sistema Claims Made ha sostituito quasi integralmente il regime Loss Occurence.

Prima di sottoscrivere una polizza assicurativa il professionista, anche nel settore dell’edilizia, deve compilare un questionario. Si tratta di un documento da compilare con attenzione, perchè al momento della stipula dell’assicurazione diventa parte integrante dell’assicurazione stessa. «Una non corretta compilazione del questionario può risultare di ostacolo all’ottenimento della copertura assicurativa riducendola o, addirittura, azzerandola», sottolineano al Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. In ogni assicurazione RC professionale viene inserita la clausola “Le dichiarazioni inesatte o le reticenze del Contraente e/o dell’Assicurato relativo a circostanze che influenzano la valutazione del rischio, possono comportare la perdita totale o parziale del diritto di indennizzo”, quindi il consiglio è quello di compilare con estrema attenzione e diligenza ogni documento.

L’esercizio professionale di talune professioni è rischioso per cui ben vengano sotto varie forme tutele ben precise come sono le assicurazioni. È facile dunque capire perché l’assicurazione professionale sia divenuta obbligatoria per gli ingegneri e gli altri tecnici dell’edilizia. Se un ingegnere progetta un ponte che non si rivela propriamente stabile e crolla, con tutta probabilità sulla carta sono stati fatti palesi errori di calcolo quindi va da sé che l’attività professionale può procurare danni anche gravi.
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  • http://www.ristrutturainterni.com Alfons Pepaj

    Io credo che sia fondamentale per le figure professionali che ruotano intorno all’edilizia ci debba essere l’obbligo di avere un assicurazione. Questo va a tutelare sia il cliente sia il professionista.

  • http://www.perseodesign.com/ Giovanni

    Non dite molto sulle assicurazioni, dunque mi permetto di aggiungere che esistono due tipologie di contratto assicurativo per le assicurazioni professionali: Claims Made e Loss Occurrence. La prima parte dal presupposto che il sinistro si “attivi” al momento della richiesta di risarcimento che riceve l’assicurato.
    Può passare anche molto tempo dal momento in cui viene commesso l’errore e il momento in cui avviene la richiesta di risarcimento.
    Le Claims Made la cassazione ha ribadito anche quest’anno che non sono vessatorie.
    Fonti:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Claims_made
    https://www.rcpolizza.it/notizia/44/claims-made-la-cassazione-torna-a-ribadirlo-non-sono-vessatorie

  • http://www.darioflaccovio.it/ Floriana Giambarresi

    Ciao Giovanni, grazie per la preziosa aggiunta!

  • http://www.darioflaccovio.it/ Floriana Giambarresi

    Ciao e grazie per il commento. Sì, sono assolutamente d’accordo