Prevenzione incendi: regole più severe per chi omette la SCIA

Data: 10/07/2017 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0
prevenzione-incendi-decreto-regole-scia-in-edilizia Approvato dal Consiglio dei ministri e recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di riforma del Corpo nazionale di vigili del fuoco 29 maggio 2017, n. 97, che tra le varie disposizioni prevede l’introduzione di regole più severe in tema di prevenzione incendi per quelle imprese edili che non presentano la SCIA. Si parla non solo di sanzioni pecuniarie ma anche dell’arresto sino a un anno pertanto dall’8 luglio 2017 occorre prestare ancora più attenzione su quest’area, che interessa la sicurezza di tutti: dalle imprese responsabili delle attività agli operatori, dai vigili del fuoco a – chiaramente – noi cittadini.

Nello specifico il decreto n.97 si intitola “Disposizioni recanti modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e altre norme per l’ottimizzazione delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 8, comma l, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” e come possiamo leggere sul sito di Casa&Clima, le disposizioni per le imprese edili in vigore dall’8 luglio prevedono un nuovo articolo 20 che stabilisce:

  • al comma 1: “Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, ometta di presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio e’ punito con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 a 2.582 euro, quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l’impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti, da cui derivano in caso di incendio gravi pericoli per l’incolumità della vita e dei beni, da individuare con il decreto del Presidente della Repubblica previsto dall’articolo 16, comma 2”
  • al comma 2: Chiunque, nelle certificazioni e dichiarazioni rese ai fini della presentazione della segnalazione certificata di inizio attività o della richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio, attesti fatti non rispondenti al vero e’ punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 a 516 euro. La stessa pena si applica a chi falsifica o altera le certificazioni e dichiarazioni medesime.
  • al comma 3: Ferme restando le sanzioni penali previste dalle disposizioni vigenti, il prefetto può disporre la sospensione dell’attività nelle ipotesi in cui i soggetti responsabili omettano di: presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio; richiedere i servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento e nelle strutture caratterizzate da notevole presenza di pubblico per i quali i servizi medesimi sono obbligatori. La sospensione e’ disposta fino all’adempimento dell’obbligo.

Secondo dunque il nuovo articolo 20 “Sanzioni penali e sospensione dell’attività”, qualunque titolare di una delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, dovrà prestare una maggiore attenzione sulla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA, appunto), altrimenti saranno davvero guai. Avevamo già parlato in passato qui sul Magazine della demolizione e ricostruzione con SCIA, peraltro oggetto di una sentenza (2015/26713) che pare sia andata a semplificare quanto introdotto con il Decreto del Fare.

Cos’è la SCIA in edilizia

La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, ovvero quella dichiarazione certificata che permette alle imprese di avviare, modificare o cessare una attività produttiva – in questo caso indichiamo un’attività di tipo edile – senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. È stata introdotta in Italia dal D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010 che ha riformulato interamente l’art. 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, sostituendo, nella maggior parte dei casi, la DIA (denuncia di inizio attività).

Della demolizione e ricostruzione con SCIA ne avevamo già discusso qui sul Magazine prendendo in quel caso riferimento alla sentenza 2015/26713 della Corte di Cassazione, che aveva introdotto una nuova nozione di ristrutturazione edilizia seppur continuando a richiamare i prospetti dell’edificio. Che ne pensate di queste nuove regole per la prevenzione incendi?

Immagine: Jitze Couperus – Flickr
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