Impiantistica antincendio nelle strutture sanitarie

Data: 12/01/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0


L’impiantistica antincendio nelle strutture sanitarie si rende imprescindibile, date le attività altamente complesse da esse svolte, tali da richiedere competenze specifiche per la loro progettazione e conseguente gestione.

 

Per il ruolo che svolge, l’ospedale necessita di costanti adeguamenti per poter far fronte alle necessità che via via si presentano, attenendosi necessariamente ad una progettazione flessibile, capace di coniugarsi con le continue trasformazioni dell’Azienda Ospedaliera.

 

L’evidente complessità di progettare strutture ospedaliere è legata non solo alle loro dimensioni ma soprattutto alla loro volumetria, caratterizzata da aree talmente diverse tra loro da risultare complessa la loro organizzazione, aggregazione e compatibilità progettuale.  Essendo l’Ospedale un’attività finalizzata alla tutela della salute pubblica, il ruolo che la sicurezza ricopre al suo interno (e nello specifico in caso di incendio) risulta di enorme rilevanza.

 

Negli ospedali, oltre ai degenti che presentano caratteristiche di ridotta o impedita capacità motoria, notevole è il numero di persone che frequentano tali strutture per lavoro e per assistenza. Emerge pertanto l’esigenza di individuare i provvedimenti più idonei a salvaguardia dell’incolumità delle persone che potenzialmente potrebbero essere minacciate dal fuoco in tali ambienti.

 

Il fuoco è quell’elemento che in un ospedale potrebbe manifestarsi pericolosamente in ogni ambiente, causa l’interazione di molteplici fattori combinati, sia nella fase di origine che nella successiva propagazione, cosa che renderebbe la Struttura Ospedaliera interessata, temporaneamente o definitivamente inutilizzabile, con gravi ripercussioni e disagi a danno della salute della popolazione. 

 

Per perseguire l’obiettivo di tutelare dai rischi d’incendio le persone, i beni e l’ambiente, bisogna prodursi per ridurne al massimo le possibili cause, limitandone le conseguenze, considerando tutti i comportamenti possibili e le tecniche di evacuazione mirate e guidate da mettere in atto durante l’evento.

 

Impianti antincendio: misure di prevenzione

 

Da questo si evince che la sicurezza antincendio gia’ in fase di progettazione deve necessariamente adottare misure di prevenzione adeguate alle strutture in esame, in modo da evitare l’innesco della combustione, limitare le conseguenze dell’incendio, adottare un piano di emergenza adeguato, mirato ad organizzare piani di evacuazione possibili. Tra l’altro, l’evoluzione delle moderne tecnologie ospedaliere ha esplicitato quanto sia più efficace uno studio direttamente orientato a prevenire e limitare gli effetti del fuoco.

 

La progettazione antincendio si articola in diverse fasi quali l’individuazione del pericolo d’incendio, l’analisi delle condizioni ambientali, la valutazione qualitativa del rischio d’incendio, la compensazione dello stesso e la gestione dell’emergenza. Diventa necessario pertanto, individuare i pericoli d’incendio insiti nelle caratteristiche dei materiali combustibili e nelle fonti di innesco, mediante l’analisi della destinazione d’uso dei locali, delle sostanze pericolose e relative modalità di stoccaggio, del carico d’incendio degli ambienti, delle movimentazioni interne e degli impianti di processo, della lavorazione, ecc.

 

Bisogna quindi effettuare l’analisi delle condizioni ambientali in grado di amplificare i pericoli o ridurli, valutando accuratamente le condizioni di accessibilità e viabilità, i distanziamenti, le separazioni, l’isolamento (lay-out aziendale), le caratteristiche degli edifici (tipologia edilizia, geometria, altezza, piani interrati, compartimentazioni, ecc.), l’affollamento degli ambienti (presenza di persone con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali) e le vie di esodo.

 

Risulta necessario valutare il livello qualitativo del rischio, confrontando i pericoli presenti e le condizioni ambientali con gli obiettivi di sicurezza da garantire. Il rischio d’incendio deve essere compensato mediante opportuni provvedimenti nei confronti dei pericoli e delle condizioni ambientali, mediante l’adozione di misure protettive e preventive.

 

Misure per limitare i danni di un incendio

 

Per limitare i danni di un incendio, le misure protettive devono garantire la stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso degli occupanti, limitare la produzione e la propagazione del fuoco e dei fumi all’interno dell’edificio rispetto agli edifici vicini, garantire la possibilità che gli occupanti lascino l’edificio indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo, garantendo la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

 

La gestione dell’emergenza dev’essere definita in modo da ridurre il rischio residuo, pianificando le azioni a cui sono tenuti gli addetti antincendio nell’estinzione di un principio d’incendio, mettendo in sicurezza gli impianti, supportando le persone presenti nell’esodo e la loro messa in sicurezza.

 

Impianti antincendio: normativa di riferimento

 

La progettazione antincendio è molto semplificata per le attività, come per le Strutture Sanitarie, che hanno una normativa di riferimento (D.M. 18 settembre 2002). Inoltre il Decreto 19 marzo 2015 ha aggiornato la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle Strutture Sanitarie pubbliche e private. Il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi) ha semplificato ulteriormente il campo normativo relativo alla prevenzione incendi, attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico di disposizioni di prevenzione incendi, mediante l’utilizzo di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico in atto e agli standard internazionali. 

 

L’impostazione generale del decreto è basata sulla flessibilità progettuale per cui, la prestazione di sicurezza antincendio richiesta all’attività è proporzionale al rischio misurato dal progettista. Inoltre, ciascuna prestazione può essere soddisfatta con la proposta di molteplici soluzioni progettuali, prescrittive o prestazionali.

 

Tale principio è concretizzato attraverso due strumenti di flessibilità fondamentali che il progettista può impiegare nella progettazione ordinaria per tutte le attività normate e non, senza la necessità di ricorrere all’Istituto della progettazione in deroga. Infatti, nella progettazione ordinaria eseguita con il codice, il progettista può attribuire livelli di prestazioni differenti da quelli in esso riportati e proporre soluzioni progettuali alternative, anche qualora queste non siano esplicitamente formulate nel testo.

 

D’altra parte, l’impiego degli strumenti di flessibilità progettuale obbliga il progettista rispettivamente alla dimostrazione del raggiungimento degli obiettivi di sicurezza antincendio o del collegato livello di prestazione. Tale dimostrazione deve essere svolta, in sintesi, adottando norme o documenti tecnici utilizzati da organismi riconosciuti nel settore della Sicurezza antincendio, utilizzando prodotti o tecnologie di tipo innovativo, impiegando gli strumenti dell’ingegneria della Sicurezza antincendio. 

 

In fase di progettazione, partendo dal concetto che la sicurezza assoluta è solo ipotetica, bisogna predisporre tutte le misure atte a ridurre le probabilità di innesco, ossia ridurre le probabilità che si verifichi l’incendio; ridurre al minimo i pericoli degli impianti a rischio specifico, ubicandoli idoneamente e senza risparmio di spazio; adeguare le vie di esodo tenendo conto dei disabili; realizzare sistemi di evacuazione dei fumi, calore e sovrappressioni; rendere difficile la propagazione del fuoco; realizzare sistemi di intercettazione di focolai; realizzare e predisporre sistemi di intervento per ridurre i danni nel caso si verifichi l’incendio.

 

E’ necessario quindi, che l’attività legata alla prevenzione incendi si armonizzi alle altre di tipo strutturale e di gestione, individuando misure preventive atte a garantire la sicurezza e le aspettative di quanti all’Ospedale con fiducia si affidano.

 

Impianti antincendio nelle strutture sanitarie: le tematiche affrontate

 

Il testo “Impianti antincendio nelle strutture sanitarie” , in veste di manuale teorico-pratico, dettaglia tutti gli aspetti legati alla problematiche dell’antincendio nelle strutture sanitarie. Concepito come guida organica per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo della prevenzione incendi, esso fornisce una trattazione volta ad affrontare e risolvere i vari aspetti di tutte le problematiche inerenti.

 

Il manuale, corredato di illustrazioni, foto, schemi e tabelle,   diventa un indispensabile “vademecum” che mira ad individuare , realizzare e garantire in caso d’incendio, protezioni ottimali a salvaguardia di degenti, visitatori, personale medico e paramedico, arginando dove possibile, i danni causati dal fuoco alla struttura sanitaria. Il manuale è aggiornato alle ultime edizioni delle norme e circolari antincendio e porta allegato un CD contenente alcuni esempi progettuali realizzati dall’autore.

 

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