Edilizia scolastica: 1 miliardo ai comuni per la sicurezza antisismica

Data: 08/02/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

In materia di edilizia scolastica e antisismica è disponibile sul sito del MIUR l’elenco dei comuni beneficiari delle risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, stanziate dalla Legge di Bilancio 2017 (numero 232 del 2016).

 

Definitivamente approvata, infatti, la lista dei comuni e delle scuole beneficiarie delle risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, con un ammontare pari a 1,058 miliardi di euro che permettono di partire nell’immediato con 1.739 interventi.

 

L’accordo sui Comuni beneficiari è stato raggiunto lo scorso 22 novembre, in Conferenza Unificata, sulla base delle programmazioni regionali.

 

A dicembre, il Ministro Fedeli ha firmato il relativo decreto che, ora, completato l’iter, è disponibile sul sito del Ministero insieme all’elenco dei Comuni beneficiari.

 

Finalmente una buona notizia, considerato che gran parte del territorio italiano ricade in zone ad elevato e medio rischio sismico e in base al dossier di Legambiente, più di 4 scuole italiane su 10 si trovano in zona ad alto rischio sismico, nelle quali possono verificarsi terremoti forti o fortissimi.


Edilizia scolastica: destinazione delle risorse

Le risorse assegnate serviranno prioritariamente per:


1. interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti (nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente);

2. interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;

3. interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti;

4. interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio.

 

Le risorse che stiamo dando ai Comuni - ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli - erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi. In questi quattro anni sull’edilizia scolastica c’è stata una svolta: sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, abbiamo un’anagrafe con tutti i dati sullo stato delle nostre scuole“.


Antisismica nelle scuole: 76,8 milioni alla Sicilia

Da quello che emerge dall’elenco dei Comuni beneficiari della somma messa a disposizione, 234 interventi saranno destinati all’Emilia Romagna, mentre la cifra più sostanziosa è per la Campania: si aggiudica ben 149 milioni di euro.

 

E in Sicilia? Arriveranno 76,8 milioni nelle scuole previste dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Sono parecchi gli interventi previsti: a Palermo, ad esempio, sono stati stanziati 790 mila euro per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria oltre che di adeguamento alle norme di sicurezza, igiene e agibilità del plesso S.S. Tomaselli, o ancora, a Biancavilla, in provincia di Catania, oltre 2 milioni di euro verranno destinati alla costruzione di una nuova scuola materna.

 

Nelle altre province ci saranno lavori di adeguamento sismico e messa in sicurezza, oltre a ristrutturazione e manutenzione.

 

Gli enti locali sono autorizzati ad approvare le progettazioni esecutive degli interventi e ad effettuare l’aggiudicazione degli stessi almeno in via provvisoria entro e non oltre diciotto mesi dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Un dato allarmante riguarda la Sicilia: infatti, su 4.300 le scuole che secondo l’anagrafe regionale hanno bisogno di interventi di messa in sicurezza, soltanto 700 (pari al 16.3%) scuole hanno effettuato le verifiche sui rischi in caso di terremoto: un adempimento necessario per poter accedere ai finanziamenti per i lavori.

 

Quelle destinate ai Comuni sono risorse tanto attese e auspicate, si richiede adesso un pronto intervento per evitare di incorrere in gravi situazioni come quelle che il nostro paese ha malauguratamente vissuto in seguito agli eventi sismici verificatisi in passato. Una grande novità per l’edilizia scolastica e per la sicurezza della collettività.

 

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