Esame Stato Architettura: sedi, date e consigli utili

Data: 04/05/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Popolo degli aspiranti architetti, tocca a voi: il MiUR ha recentemente pubblicato le date dell’Esame di Stato in Architettura 2018, che si terranno come sempre nel mese di giugno (prima sessione) e nel mese di novembre (seconda sessione). A queste sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

 

Esame Stato Architettura 2018: le date

L’Esame di Stato per Architetti per i possessori di laurea specialistica, laurea magistrale o diploma di laurea conseguito secondo il previgente ordinamento, ha inizio, in tutte le sedi (vedi schermata qui sotto), il 14 giugno 2018 per la prima sessione e il 15 novembre 2018 per la seconda sessione. Per i possessori di laurea conseguita in base all’ordinamento introdotto in attuazione dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127, e successive modificazioni, e di diploma universitario, gli esami hanno inizio il 21 giugno 2018 per la prima sessione e il 22 novembre 2018 per la seconda sessione.

 

Le prove successive si svolgono secondo l’ordine stabilito per le singole sedi dai Presidenti delle commissioni esaminatrici.I candidati devono presentare la domanda di ammissione alla prima sessione entro e non oltre il 23 maggio 2018 e alla seconda sessione entro e non oltre il 18 ottobre 2018, presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso cui intendono sostenere gli esami. Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono sostenere l’esame alla seconda sessione presentando una nuova domanda, sempre entro il 18 ottobre 2018.

 

Esame Stato Architettura 2018: le sedi

Ecco le sedi in cui sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, Conservatore, Architetto Iunior e Pianificatore Iunior nel 2018. La scelta di una sede esclude le altre:

  • Bari (Politecnico)
  • Matera (Università della Basilicata)
  • Cagliari
  • Camerino
  • Catania
  • Cesena (Università di Bologna)
  • Ferrara
  • Firenze
  • Genova
  • Milano (Politecnico)
  • Napoli (Università Federico II e Università della Campania – L. Vanvitelli)
  • Palermo
  • Parma
  • Perugia
  • Pescara (Università G. D’Annunzio)
  • Roma (La Sapienza)
  • Reggio Calabria
  • Sassari
  • Torino (Politecnico)
  • Trieste
  • Venezia (IUAV)

 

Esame Stato Architettura 2018: i consigli

Ma come prepararsi al top per sostenere l’esame di Stato in Architettura? I suggerimenti non sono mai troppi e di certo occorre tener conto di tutta una serie di accorgimenti, strategie e accortezze per riuscire a dare il meglio. Vediamoli nel dettaglio:

 

1)   Esaminare bene il tema

Leggere con attenzione il tema è il punto di partenza imprescindibile, come quando decidiamo di abbottonare una camicia e sbagliamo dal primo bottone, è questo il momento in cui dobbiamo prendere bene le misure, affinché tutto proceda come si auspica.

Il risultato finale non deve essere pregiudicato dalla troppa fretta, prendi un bel respiro, leggi bene e comincia!

 

2)   Chiarezza espositiva, concettuale e grafica

I vari passaggi di sviluppo di un progetto devono avere senso logico, essere coerenti, ben strutturati e ordinati.

Non sottovalutiamo mai i membri della commissione, oltre che esaminatori sono persone, precisione, pulizia e ordine sono requisiti fondamentali.

Numerare e titolare gli elaborati può aiutare nei vari rimandi tra la prova scritta e la prova grafica.

 

3)   Fai sfoggio della tua cultura in materia

 

L’architettura e la sua storia è incentrata su tecniche e stili che si sono ripetuti nel tempo, la proposta progettuale deve pertanto tenere ampiamente conto di questo presupposto e basarsi integralmente sulla tua cultura e conoscenza, in riferimento a ciò che concretamente viene realizzato in campo architettonico.

 

4)   Sintesi, sintesi, sintesi

Per le prove scritte, occorre mettere a fuoco il tema, come quando ci si concentra su un soggetto fotografico, il resto deve apparire in subordine.

A noi interessa lo scatto principale, per intenderci. Deve essere esposto, sia nella forma che nella sostanza, senza sciatteria, in maniera ordinata, precisa e sintetica!

5)   Cura personale, umiltà, educazione

La prova orale è di fondamentale importanza: i commissari sono professionisti, architetti con anni di esperienza, persone abituate a certi contesti, a esaminare con uno sguardo chi si ha davanti.

Evitare una presenza “ingombrante”, atteggiamenti eccessivi o spropositati, conviene non inimicarsi chi si ha di fronte, non credi?

Cura personale, quel pizzico di umiltà che si confà ad ogni bravo professionista e buona educazione per colpire positivamente e da subito il tuo interlocutore.

 

 

Infine, per prepararsi al meglio all’esame di Stato in Architettura questo testo diventerà il tuo mantra!

 

Si tratta di “Abilitazione alla professione di architetto: consigli e buona pratica” di Giuseppe Messina e Alessandro Amaro, stimati architetti con incarichi di rilievo (Alessandro Amaro è attualmente Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania.


Questo libro scaturisce dalla presa di coscienza degli Autori che, svolgendo da anni attività di preparazione dei giovani neo-laureati per conto dell’Ordine degli Architetti, hanno avuto modo di toccare con mano il divario esistente tra il tipo di preparazione, prevalentemente teorica, fornita al laureato dalla formazione universitaria e quella, più pratica e pragmatica, legata all’esercizio quotidiano della professione, effettivamente necessaria per un corretto approccio all’esame di abilitazione e all’inserimento del professionista neo-abilitato nell’ambito lavorativo.


Adattandosi alla attuale impostazione dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di architetto sia senior (sez. A) che iunior (sez. B), suddiviso in quattro prove (prova pratica di progettazione, relazione tecnica, tema, prova orale), il volume mira a fornire al candidato consigli utili all’ottimizzazione della preparazione pratica e teorica, puntando sull’organizzazione dei tempi e delle nozioni ed evidenziando quali sono gli aspetti che vanno prevalentemente sviluppati e perfezionati per renderla “efficace”.


Sono presenti inoltre numerosi spunti di riflessione riguardanti la buona pratica, il quadro normativo e la deontologia.


Cogli al volo l’opportunità di gestire al meglio la fase più importante per poi sostenere l’esame di Stato architettura, attraverso un’organizzazione sintetica delle conoscenze per un idoneo approccio!

 

 

 

 

 


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