Come pagare meno tasse con il bonus verde

Data: 10/05/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

 Il Bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2018, introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni.
 
Facciamo un attimo chiarezza sul significato del termine “sistemazione a verde”, aspetto al quale sono particolarmente interessata, in quanto ultimamente ho pensato di apportare miglioramenti e modifiche significative agli spazi di verde che ho a disposizione, complici le belle giornate e la bella stagione ormai alle porte.

 

Bonus verde: interventi che godono di agevolazioni

Con sistemazione a verde, si intende la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli finalizzati all’uso sportivo con fini di lucro, il restauro e il recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico, la realizzazione di coperture a verde, la realizzazione di giardini pensili.

Buone notizie, quindi, sia per me che per tutti coloro che in questo periodo hanno deciso di dare una bella rassettata alle aree in questione.
 
Importanti agevolazioni, tra l’altro, sono previste in relazione alle spese per la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi e per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

 

Detrazioni: gli interventi esclusi

Quali sono gli interventi che, invece, dobbiamo categoricamente escludere dalle agevolazioni in questione?

Prima di tutto, la manutenzione ordinaria annuale di giardini preesistenti sia privati che condominiali. È invece ammessa la manutenzione ordinaria quando connessa ad un intervento idoneo ad ottenere il bonus.

Il semplice taglio delle piante può quindi essere agevolato se qualificabile come manutenzione straordinaria. Anche i tagliaerba possono ottenere il bonus verde se viene predisposto un impianto fisso nell’ambito di un intervento di rinnovamento del giardino. 

Bon si può ottenere la detrazione per i lavori in economia, cioè effettuati direttamente dal contribuente sul proprio giardino o terrazzo come la potatura delle siepi o la rasatura del prato. Non può essere agevolato neanche l’acquisto di vasi per il balcone. Lo so, è un peccato, ma è bene essere piuttosto precisi prima di correre il rischio che qualcuno possa illudersi, come tra l’altro era successo a me prima di approfondire l’elenco degli interventi sui quali sono previste le agevolazioni suddette.
 

Bonus verde: come ottenerlo

Il pagamento delle spese deve avvenire, chiaramente, con strumenti che permettono la tracciabilità delle operazioni.

Possono quindi avvenire con assegno, bancomat, carta di credito e bonifico ordinario. A questi pagamenti non viene applicata la ritenuta dell’8%.
 
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di spesa 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.  La detrazione massima è quindi di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).
 

I beneficiari del bonus verde

Sono beneficiari della detrazione coloro che possiedono l’unità immobiliare, quindi proprietari, nudi proprietari e titolari di altri diritti reali, o che la detengono in base a un titolo idoneo, come locazione o comodato.
 
Il bonus è cumulabile su più immobili, cioè lo stesso soggetto può usufruirne per interventi su diversi immobili di proprietà.

Il nuovo bonus spetta pertanto, come detto, a privati e condomini che sostengono spese per sistemazione del verde (giardini, terrazzi, balconi); riqualificare prati; recupero del verde di interesse storico; fornitura di piante e arbusti.
 
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, in analogia a quanto accade per le detrazioni sulle ristrutturazioni, di cui abbiamo parlato ampiamente e approfonditamente (link articolo mio edilizia libera), l’agevolazione è ridotta del 50% se gli interventi di sistemazione a verde si riferiscono ad immobili a uso promiscuo.
 

Bonus verde in condominio

La detrazione è riconosciuta anche agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali. In questo caso il limite di spesa sarà di 5 mila euro per unità immobiliare.
 
La detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
 
Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese.

Il bonus verde in condominio, tra l’altro, evidenzia una certa convenienza, infatti se non c’è una sola proprietà, la detrazione per gli interventi previsti sugli spazi comuni è maggiore, perché va moltiplicata per le unità immobiliari previste.

 

Bonus verde: gli interventi ‘liberi’ che usufruiscono del bonus

Dalla avvenuta pubblicazione del Glossario Unico, è possibile identificare gli interventi di edilizia libera che possono accedere al bonus verde.  
 
Ad esempio, la realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento di vasche di raccolta delle acque è considerato senza dubbio un intervento di edilizia libera che, se funzionale all’impianto di irrigazione, può accedere al bonus verde.

Stesso discorso può farsi in relazione all’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere per arredo da giardino (fioriera, panca o barbecue in muratura).

Tutto ciò ricade nell’edilizia libera e permette, in certi casi, di usufruire del bonus verde. Ti faccio un altro esempio per essere ancora più esaustiva: la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili, può contemplare l’agevolazione se si inserisce in un intervento relativo all’intero giardino o all’area interessata.

 

Bonus verde: applicazioni pratiche

Esaminiamo due casi, due esempi paradigmatici che fugheranno ogni dubbio e daranno la dimensione della convenienza di cui parlavo:

 

1)    Villa singola e terrazzo pensile

Se sei proprietario di una villa singola e hai pensato, ad esempio, di realizzare un bell’impianto di irrigazione per evitare di scioglierti sotto il sole estivo, considera che se l’importo si aggira intorno ai 2000 euro, recupererai circa 700 euro grazie all’incentivo verde!

Capisco perfettamente il tuo entusiasmo, ma ti avviso su un dato: più sale il costo degli interventi, meno importante e accattivante sarà l’agevolazione prevista.

In pratica, conviene apportare piccoli interventi dal prezzo contenuto, per poter fruire di agevolazioni sostanziose.

2)    Bonus verde e giardini pensili

Supponiamo che si abiti in condominio e che si opti per la predisposizione di un bel giardino pensile. La spesa totale, sia essa molto o poco corposa, andrà ripartita per il singolo condomino, ma ecco il dato fondamentale da tenere in considerazione: la quota che ciascuno deve pagare e quindi anche la detrazione prevista, varia in base ai millesimi.

 

Alla luce di tutto quanto su esposto e descritto, l’auspicio è che il “Bonus verde” venga confermato anche dopo il 2018.

 

Se verrà stabilizzato, occorrerà necessariamente fissare alcuni paletti per fare chiarezza. Ti spetta il bonus verde? Se l’intervento che intendi fare risponde alla logica della detrazione, ossia incentivare il verde contro le opere di cementificazione, molto probabilmente la risposta è affermativa.

 

Rimbocchiamoci le maniche, dunque…e buon lavoro!

 

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