La disciplina delle riserve da prevedere nel capitolato speciale d’appalto

Data: 08/06/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Con il nuovo Codice dei contratti e il D.M. 7 marzo 2018, n. 49 – Regolamento recante: «Approvazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione» – l’istituto della riserva ha subito qualche semplificazione rispetto alla normativa precedente infatti, ora la disciplina delle riserve e degli aspetti tecnici deve essere riportata nel capitolato speciale d’appalto.


L’art. 9 del Regolamento n. 49/2018 stabilisce che il direttore dei lavori, per la gestione delle contestazioni su aspetti tecnici e delle riserve, si deve attenere alla relativa disciplina prevista dalla stazione appaltante e riportata nel capitolato d’appalto.

Le tematiche da trattare saranno le stesse, diverse della consolidata disciplina precedente:

 

a) tempi per l’iscrizione delle riserve;

 

b) atti per l’iscrizione delle riserve;

 

c) registro di contabilità

 

- riproposizione  delle riserve già formulate in altri atti dall’esecutore ;

- iscrizione di eventuali nuove riserve dell’esecutore all’atto della sottoscrizione in occasione di stato d’avanzamento;

- tempi di esplicitazione delle riserve (motivazione e quantificazione precisa e definitiva  delle somme che l’esecutore ritiene siano dovute);

- controdeduzioni del direttore dei lavori entro un tempo determinato;

 

d) contestazioni su aspetti tecnici che possono influire sulla regolare esecuzione dei lavori:

 

- convocazione delle parti da parte del Responsabile del procedimento;

- esame in contraddittorio della questione;

- comunicazione della decisione assunta;

- eventuale iscrizione di riserva nel registro di contabilità, in caso di mancato accordo;

 

e) contestazioni riguardanti fatti:

 

- redazione in contraddittorio di un verbale delle circostanze contestate;

- accettazione delle risultanze in mancanza di eventuali osservazioni dell’esecutore;

- trasmissione del verbale al Responsabile del procedimento.

 

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2.  I criteri di accettazione dei materiali

L’art. 6, comma 1, del Regolamento n. 49/2018 stabilisce che ai fini dell’accettazione dei materiali prevista per l’esecuzione dei lavori in appalto,  il direttore dei lavori, oltre a quelli che può disporre autonomamente, deve eseguire, altresì, tutti i controlli e le prove previsti;


a) dalle vigenti norme nazionali ed europee (per esempio le Norme tecniche per le costruzioni);

b) dal Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione;

c) dal capitolato speciale d’appalto

 

Si presume che per tali obbligatori adempimenti nel quadro economico il progettista abbia previsto le adeguate somme per l’esecuzione delle prove e dei controlli da effettuare durante l’esecuzione.

 

Il comma 4 dello stesso art. 6 Regolamento n. 49/2018 stabilisce inoltre che  il direttore dei lavori o l’organo di collaudo possono disporre prove o analisi ulteriori rispetto a quelle previste dalla legge o dal capitolato speciale d’appalto finalizzate a stabilire l’idoneità dei materiali o dei componenti e ritenute necessarie dalla stazione appaltante, sulla base di adeguata motivazione, con spese a carico dell’esecutore.

 

Non è escluso che l’esecutore possa scrivere riserve per contestare le somme poste a suo carico per l’esecuzione di tali prove supplementari, soprattutto se i materiali forniti e posti in opera sono conformi al contratto.

 

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