Abitazioni accessibili: Opera completa composta da 10 volumi

Data: 19/06/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Si può tentare di realizzare o ristrutturare abitazioni accessibili in modo che siano comodamente fruibili per qualsiasi età, su tutto l’arco della vita, da quando si è appena nati fino alla vecchiaia più avanzata? E’ possibile progettare casa per persone diversamente abili, senza barriere architettoniche?

Risponde l’ingegnere Giovanni Emilio Buzzelli, autore di  “Abitazioni accessibili: Opera completa composta da 10 volumi”, acquistabile in tutti gli store online in formato pdf.


Monografie: obiettivi

La serie di 10 monografie intende innanzitutto: 

  • dare rilievo alle problematiche che riguardano gli edifici abitativi preesistenti, per un miglioramento della qualità di vita della popolazione anziana e diversamente abile, che non solo dovrà poter continuare a sopravvivere nel proprio alloggio, ma ne sarà anche costretta, oltre alla necessità di poter accedere e usare anche il tessuto urbano e gli edifici pubblici esistenti di tutte le tipologie;
  • riportare svariate considerazioni fatte da altri autori sulla realtà del vissuto su un piano pratico e pragmatico del costruito e non solo. Nei testi editi ancora all’inizio del 2014, si ritrovano illustrate e commentate situazioni che sono ineccepibili quando si leggono, ma che sono improponibili nella pratica del costruito, come precisare che un ripostiglio deve avere almeno una superficie di 2×3 m, con uno spazio libero di movimento, circoscrivibile in 150 cm, perché sia accessibile a chi è in carrozzina. Chi mai  a casa sua ha un ripostiglio di queste dimensioni o riesce, anche ristrutturando l’intero alloggio, a ricavarlo? E inoltre, con l’elevato attuale costo di costruzione al metro quadro, quale è il costruttore che propone dei nuovi alloggi con un ripostiglio di 6 metri quadrati?
  • suggerire soluzioni economiche di intervento soprattutto pratiche per adeguare il costruito, già sperimentate e adottabili a basso costo. Ad esempio, si suggerisce che in parecchi casi è possibile eliminare il bidè, installare una doccetta e rendere così accessibile il vaso igienico almeno da un lato con 300 euro di spesa, oppure, con pressoché lo stesso costo, fare intervenire anche il falegname per eliminare in cucina l’armadietto posto sotto il piano di lavoro, in corrispondenza del lavello e del piano di cottura, e l’idraulico per modificare il collegamento alla rete del gas e lo scarico a sifone, in modo che non diano fastidio alle ginocchia quando ci si accosta in carrozzina.
 

Abitazioni accessibili: possibile risposta del mercato

 

Ancora prima dell’inizio del 2012, la pubblicazione delle opere cartacee ha cominciato a incontrare difficoltà di mercato e, come quasi tutti gli altri settori, sta subendo una crisi recessiva sempre più profonda. E’ ormai consolidata la tendenza dello studente che si fotocopia a straforo un solo capitolo di un libro, a lui più che sufficiente per dare l’esame, evitando di acquistarlo, e anche del professionista, che non compra più opere onnicomprensive o forzatamente costose (un recente pregevole volume UTET dedicato alla disabilità “standard”, che tratta tutto ma non approfondisce nulla, costa ben 90 €).

 

L’ingegnere e l’architetto hanno già ridotto le spese relative agli abbonamenti a periodici e all’acquisto di opere tecniche, tendendo piuttosto a acquistare preferibilmente succinte monografie specifiche, che risolvano sinteticamente un loro problema contingente altrettanto specifico (e sempre che non siano eccessivamente costose). Negli ultimi anni, l’autore ha ricevuto dalla SIAE quasi 1000 euro di diritti reprografici ogni dodici mesi, conseguenti alla fotocopiatura nei politecnici di singoli capitoli delle sue opere.

 

A riprova del successo avuto pochi anni fa con la suddivisione di tre manuali tedeschi di 600 pagine, tradotti e adattati dall’autore e poi convertiti in 9 monografie di sole 200 pagine, per conto di Sistemi Editoriali (ora non più operante) facendo frutto di precedenti sperimentazioni editoriali, come i classici di buona memoria Aide Memoire della Dunod o i piccoli volumi della collana Que s’ai je?, si può affermare che una sufficiente trattazione monografica può essere contenuta in 8 sedicesimi, più che sufficienti per fornire le conoscenze indispensabili relative a uno specifico tema specialistico.

 

Oggi, se un giovane professionista con scarsità di lavoro ha bisogno di farsi anche solo qualche idea compiuta di come progettare innovativamente una villetta secondo le ultime acquisizioni tecnico-scientifiche, si trova di fronte alla decisione se acquistare quattro volumi della UTET “Dettagli di progettazione” per 360 € (a prezzo scontato!), o i 9 volumi di Sistemi Editoriali  (a forfait, uno sull’altro, al costo di 270 €), ma poi dovrà necessariamente acquistare anche un’opera sul risparmio energetico, una sulla bioarchitettura, una sulle energie rinnovabili, una sulla psicologia del colore, una sugli impianti elettrici, una su quelli del gas, una sull’automazione domestica e, naturalmente, una sulle barriere architettoniche (e non gli basteranno 600 €).

 

Per fornire uno strumento più confacente, l’impostazione della nuova collana si ispira a un ulteriore esempio editoriale italiano, ritenuto ormai classico e che, edito nel 1987, un anno dopo era già alla terza edizione: la serie di 6 volumetti monografici di 128 pagine editi dalla Hoepli “Tecnologia edilizia”, a cura di Rossini e Segré, che trattava esaustivamente l’edificio nella parte edile, impiantistica e tipologica, con contenuti semplificati, chiari, illustrati semplicemente al tratto, senza richiami legislativi e bibliografici, senza formule di calcolo, ma sufficiente per presentare le essenziali  conoscenze tecnologiche pratiche.

 

Si può valutare con fondatezza che la serie monografica trovi interesse già per quanto riguarda il segmento degli studenti delle scuole tecniche (periti, geometri) e dei livelli superiori (università, politecnico: architetti, ingegneri).

 

Sicuramente il giovane professionista troverà positivo l’acquisto di uno o più titoli o addirittura di una sottoserie strutturata, dedicata a uno specifico argomento della tipologia costruttiva. Il professionista più navigato sarà inevitabilmente attirato dalla particolare angolatura di trattazione e potrà anche acquistare tutta la serie.

 

Lanciare una collana con l’etichetta Universal Design costituisce un’occasione commerciale unica per superare la concorrenza degli altri editori di libri tecnici dedicati alla disabilità, fornendo ai progettisti nuovi criteri di tecnica progettuale per la soluzione della miriade di piccoli problemi molto pratici e circoscritti.

 

L’obiettivo dell’autore non è il successo economico, bensì quello di fornire un fattivo contributo utile per riuscire, almeno in parte, a superare quello che nell’immediato futuro può rischiare di diventare per gli anziani e i diversamente abili un drammatico problema di sopravvivenza.

                                                                                                                                             

La scelta del formato dell’impaginato elettronico Tutti noi professionisti riceviamo da aziende, enti pubblici e privati, ministeri e centri di ricerca testi di legge, monografie, cataloghi, listini e ogni altro documento elettronico unicamente in formato UNI A4 in pdf, il quale pur se è considerato più rigido di epub, che dà modo di stampare un testo direttamente, senza effettuare alcun passaggio intermedio usando programmi di conversione come ad esempio Calibre.

 

Con l’avvento della progettazione CAD, da tempo ormai in tutti gli studi di ingegneria e di architettura adottiamo schermi piatti di grandi dimensioni, ma anche con 24” non si riesce a visualizzare comodamente in formato 100% un foglio UNI A4 in verticale, per la perdita di superficie occupata dalle icone nella fascia di piede.

 

La scelta del formato UNI A4 orizzontale a doppia pagina permette di ingrandire il testo al 130% anche su uno schermo di soli 21” e oltre il 150% su uno di 24”. Questa è la precisa ragione della scelta di questo formato, che può altresì costituire un nuovo trend.

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