Diversamente abili: discoteche senza barriere

Data: 11/07/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Progettazione - Strutture / Commenti: 0

 

Immagina una bella e spensierata serata in discoteca, soprattutto durante le vacanze estive.

Un ambiente accessibile a tutti, in ogni condizione di disabilità, senza avere il pensiero delle scale che ci sono e del bagno che, invece, spesso non c’è.

 

Il superamento delle barriere architettoniche è un obiettivo raggiungibile, alla base delle regole per la civile convivenza, per garantire comfort e fruibilità degli ambienti, prodotti e servizi anche alle persone diversamente abili, verso le quali l’attenzione deve sempre mantenersi ad un livello altissimo.

 

Ecco la domanda che mi pongo: una persona in carrozzina o con problemi di deambulazione (non necessariamente diversamente disabile) è in grado di accedere autonomamente a queste strutture? La risposta,purtroppo, spesso è no.

 

Anche laddove il locale è accessibile, a guardar bene, la maggior parte dei bagni non risultano essere adeguatamente attrezzati o, peggio, sono impraticabili.

 

Partiamo dalle basi: le norme previste dal nostro Ordinamento giuridico.

 

Barriere architettoniche: normativa

L’obiettivo è portare in discoteca anche quelle persone che, solitamente, in locali di questo tipo fanno fatica persino ad entrare. Per colpa delle barriere architettoniche, ma anche a causa delle luci troppo forti, della musica troppo alta o di orari non adatti alle difficoltà cognitive delle persone stesse.

 

L’art. 3 Cost sancisce che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto le libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. 

 

Il D.M. n. 236 del 14 giugno del 1989, poi, prevede le “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”.

 

Gli edifici a cui si riferisce il D.M. sono sia di proprietà privata che pubblica, possono avere destinazione d’uso sia residenziale che pubblico, come ad esempio: teatri, uffici, cinematografi, centri commerciali, negozi, sale riunioni, alberghi, ristoranti e locali notturni.

 

L’articolo 4 “Criteri di progettazione per l’accessibilità” è davvero  importante per i progettisti poiché stabilisce i requisiti dei vari componenti edilizi (come porte e balconi) di arredi fissi, di spazi interni e esterni.

 

Bagno diversamente abili: come renderlo accessibile

Spesso, nei bagni pubblici, ci si ritrova tre porte: uomini, donne e diversamente abili, come fossero una terza categoria.

Il semplice fatto che esista questa distinzione, collide con l’idea di inclusione. 
Anche la previsione di due ambienti, quelli destinati agli uomini e quelli destinati alle donne, potrebbe essere risolta con un solo bagno unisex che sia strutturato in modo tale da poter risultare confortevole e adatto alle esigenze di tutti.
Altro elemento fondamentale all’interno di un bagno: i maniglioni, non vanno mai dimenticati.
Si tratta di maniglie a parete che facilitano il trasferimento dalla carrozzina al sanitario, la mancata previsione quindi potrebbe ostacolare non poco ogni minimo spostamento all’interno dell’area.
Nella progettazione di un bagno destinato anche alle persone diversamente abili, bisognerebbe sempre ricordare le loro esigenze: non dovrebbe mai essere stretto e lungo, perché un ambiente simile ostacolerebbe la mobilità e soprattutto occorre fare di tutto per trovare soluzioni immediate, semplici, a problemi complessi.
Indicazioni molto precise e puntuali per la realizzazione di abitazioni accessibili, vengono fornite all’interno dell’Opera dell’Ingegnere Giovanni Emilio Buzzelli: “Principi di Progettazione Universale – Abitazioni Accessibili: Opera completa composta da 10 volumi” .
Le dieci monografie dedicate alla progettazione degli ambienti domestici secondo i canoni dell’Universal Design costituiscono la più ampia opera tecnica finora edita sull’argomento a livello internazionale. Sono presentate in formato orizzontale, ideale per essere comodamente consultate sullo schermo del proprio computer. 
A grande richiesta, l’offerta sull’Opera sarà prolungata di altre due settimane, fino al 27 luglio, e proporrà l’acquisto completo (10 ebook) al costo di € 99,99   (sconto 45%) anzichè € 181,99. 
Cercare di introdurre le persone diversamente abili in un luogo visto da sempre come il luogo del divertimento e delle emozioni in libertà, può sembrare un argomento di poco conto solo se non si immagina di dover vivere nelle loro stesse condizioni e di essere privati, solo per uno stato fisico o psichico, del diritto di vivere questo divertimento. Occorre quindi che siano presenti tutte le condizioni per favorire la loro partecipazione.

 

Questo può essere un primo importante passo per abbattere il muro dell’indifferenza, un’opportunità per eliminare i pregiudizi e aprirci alla diversità, che è ricchezza, perché alimenta il confronto, il dialogo e la comprensione dell’altro.

 

Riusciremo a trasformare ogni singolo locale notturno in un luogo inclusivo, accogliente e senza barriere?

 

 

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