Superamento barriere architettoniche: liberi di essere

Data: 06/08/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

 

La campagna “Start Your Impossibile” della Toyota, ultimamente, ha attirato la mia attenzione coinvolgendo tutti i miei sensi.

 

Video, grafiche e contenuti di grande valore incentrati sulla necessità di superare le barriere, tutte, sia fisiche che mentali.

 

Questa è la realtà che vorrei, quella di chi non si arrende davanti ad un apparente limite e che, anzi, lo trasforma in punto di forza, in elemento distintivo capace di affermare le proprie qualità, le proprie passioni.

 

Il superamento delle barriere architettoniche, in tal senso, diventa una necessità dettata dall’esigenza di permettere a tutti la piena realizzazione di sé stessi, il movimento libero, la possibilità di vivere il mondo in maniera totalizzante.

 

L’aspetto concettuale del superamento delle barriere si impone nello sport, in ambito lavorativo, nei luoghi pubblici ma anche e soprattutto nelle abitazioni private, dove si sviluppa e matura la personalità di ciascuno di noi e dove la parola “casa” ha una sua ragion d’essere.

 

La casa è quel luogo che ci accoglie, in cui ci sentiamo al sicuro e protetti. L’ideale sarebbe poter far sì che la nostra casa possa adattarsi comodamente a tutte le necessità e alle varie fasi della nostra vita, in tutte le condizioni: dalla giovane età alla terza età, in presenza o in mancanza di ogni disabilità.

 

Oggi, per fortuna, c’è una sensibilità diversa, aumentata, nei confronti dei problemi di accessibilità  e una casa nuova dovrebbe limitare il più possibile l’uso di barriere architettoniche.

 

Ciò non sempre si riscontra nelle case del passato, anche per il diverso approccio al tema, quindi molte abitazioni necessitano di essere modificate, ristrutturate e adeguate alle esigenze di coloro che ci vivono.

 

La casa accessibile non è certo un’utopia e non ha niente a che vedere con un contesto ospedaliero – molti fanno questa associazione mentale – piuttosto è un ambiente confortevole alla portata di tutti.

 

Esiste una visione progettuale che massimizza l’accessibilità: il Design Universale. Nel 1997 il centro per l’Universal Design della North Carolina State University definisce i principi di questa corrente di pensiero che immagina spazi e oggetti pienamente accessibili da tutti e tutte.

 

L’ingegnere Giovanni Emilio Buzzelli ha dedicato un’Opera che raccoglie ben 10 volumi : si tratta di dieci monografie dedicate alla progettazione degli ambienti domestici secondo i canoni dell’Universal Design, pocanzi citata, che costituiscono la più ampia opera tecnica finora edita sull’argomento a livello internazionale.

 

Sono presentate in formato orizzontale, ideale per essere comodamente consultate sullo schermo del proprio computer

 

Qui puoi sfogliare l’anteprima online !

 

La disabilità deve interessare tutti, non solo le persone diversamente abili, ma tutti coloro che non conoscendo ostacoli di alcun tipo, devono riuscire nell’intento di far sentire a proprio agio coloro che hanno accanto.

 

“La disabilità è un superpotere” dice Bebe Vio, usare questo superpotere per cambiare il mondo, mi sembra una splendida opportunità.

 

 

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