Durabilità calcestruzzo: l’analisi di Morandi

Data: 29/10/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Progettazione - Strutture / Commenti: 0

Il crollo del Viadotto Polcevera – noto come Ponte Morandi-  ha comportato una sequela di analisi, commenti, polemiche e novità praticamente giornaliere sulla prospettiva futura cui si va incontro in seguito alla tragedia come quella che ha colpito Genova il 14 agosto 2018 alle ore 11.36.

 

Oggi vorrei soffermarmi sulle parole di Morandi, sulla sua analisi fatta nel 1975 attraverso un pezzo intitolato “Il comportamento a lungo termine dei viadotti sottoposti al traffico pesante e situato in un ambiente aggressivo ambiente: il viadotto sul Polcevera in Genova”.

 

Si tratta di un rapporto molto importante, infatti, nella sua parte finale l’ingegnere mostra grande attenzione per il tema della durabilità del calcestruzzo.

 

Morandi si sofferma sulla grande influenza dei fattori atmosferici inquinanti e dei fattori marini nei confronti dei materiali del ponte.

Scrive, precisamente: Come è noto, un ponte in cemento armato, a parte i possibili problemi dovuti a specifiche deficienze dello stato, è soggetto a lento deterioramento a causa di:

  • l’effetto dei carichi mobili e dell’azione ambientale, soprattutto sulla pavimentazione, sulle strutture portanti, sugli intarsi e sulle finiture,
  • gli effetti chimici e meccanici dovuti alle azioni metereologiche sul cemento e anche sul rinforzo.

Il degrado di cui parla Morandi, si è concretizzato dieci anni dopo la costruzione del ponte.

Questo cosa comporta? Sicuramente, continua l’ingegnere, un monitoraggio continuo e costante, oltre che un ripristino delle condizioni originarie delle strutture tenendo conto delle tecnologie più efficaci nel momento storico che si vive.

 

Cosa significa? Il messaggio è chiaro: oggi godiamo di sofisticate tecnologie, quindi diventa cruciale la predeterminazione dei fenomeni che possono influenzare la durabilità, andando a prevenire qualsiasi catastrofe in fase di progettazione delle opere stesse.

 

Quindi, un’analisi che deve estendersi ai materiali ma anche e soprattutto ai fenomeni che possono incidere negativamente sulla integrità e stabilità degli stessi nel corso del tempo.

 

Nell’ultimo mezzo secolo ci sono stati grandissimi passi in avanti per quanto riguarda le tecniche costruttive basate sull’impiego del calcestruzzo. I progressi più rilevanti hanno riguardato:

  1. La conoscenza del materiale (comportamento nel tempo, reazioni legate ai fenomeni e agenti esterni)
  2. L’evoluzione del materiale e della tecnica progettuale
  3. La resistenza del materiale che nella maggior parte dei casi richiede solo una manutenzione “ordinaria”

Durabilità calcestruzzo: dalla progettazione all’esecuzione

Chiaramente, la durabilità parte dalla progettazione ma deve essere una costante anche in fase di esecuzione, in cantiere.

 

La norma tecnica europea EN 206 ha introdotto a tutti gli effetti il requisito della durabilità: le opere, in passato, si progettavano esclusivamente in funzione dei carichi attesi, mentre oggi  si richiede esplicitamente che vengano pensate e realizzate in funzione di una loro attesa di durata di esercizio e nelle condizioni ambientali specifiche. Non si tratta di valutazioni, si tratta di norme.

 

Calcestruzzi poco compatti sono facilmente oggetto di aggressione dei fenomeni atmosferici, ad esempio, quindi questo aspetto va considerato in maniera minuziosa nel corso della esecuzione delle opere.

Si deve mettere in primo piano anche la tematica delle crepe del calcestruzzo.

Se le crepe ipotizzate sono dovute a fattori ambientali è un conto, altro sarebbe l’ipotesi di crepe che superano il massimo valore accettato all’interno del progetto o considerato come tale al momento del controllo, in quel caso vanno sigillate le crepe più larghe.

 

In fase post-esecutiva, si rende poi essenziale una programmazione della manutenzione ordinaria.

Magari è proprio questo l’aspetto su cui ci si dovrebbe soffermare maggiormente nel periodo storico che stiamo vivendo.

 

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