Terremoto Catania, ristrutturare antisismico è cosa buona e giusta

Data: 28/12/2018 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Ristrutturazione - Restauro - Recupero / Commenti: 0
Il terremoto di magnitudo 4.9 che ha colpito duramente la Sicilia orientale, precisamente la provincia di Catania, alle 3.19 del 26 dicembre, accende un faro sulla necessità di valutare attentamente l’esigenza di effettuare delle ristrutturazioni antisismiche.
 
Per chi infatti decidesse saggiamente di effettuare dei lavori di ristrutturazione per la propria abitazione sono confermate le detrazioni di natura fiscale del 50% per una quota massima di 96.000 Euro, che si potranno ottenere nell’arco di 10 anni in rate fisse annuali. Ad usufruirne saranno i proprietari, locatari, comodatari e coloro che godono di diritti reali di godimento sulla casa (ad esempio, l’usufrutto).

 

Per questi soggetti che volessero abbinare alla ristrutturazione anche l’acquisto di mobili od elettrodomestici, resta valida anche per il 2019 la detrazione del 50% dell’Irpef per un tetto massimo di 10.000 Euro, recuperato in un decennio e in rate annuali. Tuttavia, non bisogna dimenticare che l’agevolazione sull’acquisto di tali mobili o elettrodomestici è usufruibile soltanto se collegata alla ristrutturazione dell’immobile.

 

Non si tratta di una valutazione meramente estetica, è chiaro, si tratta di mettere in sicurezza la propria casa per scongiurare tragedie come quelle a cui hanno assistito nelle ultime ore tanti catanesi, in particolare coloro che vivono nelle zone limitrofe all’epicentro del sisma del 26 dicembre, a 1 km di profondità, a Viagrande.


Lo sciame sismico, in particolare, non si arresta e sono state registrate oltre 1000 scosse in tre giorni, dovute all’attività eruttiva dell’Etna, che negli ultimi giorni non smette di farsi sentire.

 

L’Italia, nel caso di specie la Sicilia, si conferma ancora una volta essere un territorio soggetto a georischi, acuiti ancor di più da fattori che entrano in gioco simultaneamente, come nel caso del territorio catanese messo a dura prova dal rischio sismico e vulcanico.

 

Tanta la paura nella notte, tantissimi i timori che il sisma continui ad abbattersi sul territorio, ma è pur vero che la consapevolezza di trovarsi all’interno di una struttura antisismica, può contribuire in maniera determinante a scongiurare infauste conseguenze, in futuro.

 

Perché sia “antisismica” una costruzione non deve per forza rimanere intatta in seguito ad un terremoto, in particolare se parliamo di eventi sismici di una certa portata, ma deve essere in grado di rimanere in piedi e proteggere dal terremoto le persone che vi abitano.

 

Il cittadino deve, prima di tutto, informarsi: sapere qual è il livello di pericolosità del proprio Comune, conoscere il Piano di emergenza comunale, individuare l’area di attesa più vicina.

 

Deve rendere più sicuro lo spazio in casa o al lavoro, distribuendo in modo opportuno gli arredi. Deve, inoltre, accertarsi che la sua casa sia stata costruita con i criteri previsti dalle norme sismiche della zona in cui si trova e seguire tali norme in caso di ristrutturazione.

 

Nel 2004 l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilasciato una dettagliata mappa della pericolosità sismica in Italia. Come si evince dalla mappa, le aree più pericolose sono quelle della zona appenninica, in particolare la zona de L’Aquila, parte della Campania, la Calabria, la zona di Siracusa e l’area del Friuli Venezia Giulia.

 

 

Detrazioni fiscali 2019: bonus casa e altre novità

Come accennato, la Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

 

Sul piano operativo, coloro che effettuano interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovranno trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

 

L’adozione di misure antisismiche può salvare te e i tuoi cari, alla luce delle calamità naturali che possono abbattersi sul nostro territorio, esiste il modo di prevenire e proteggersi in maniera intelligente, un’occasione che va colta al volo, un gesto di responsabilità e buonsenso da non sottovalutare.

 

 

 

 

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