NTC: esempi di applicazione in Italia

Data: 10/01/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

La presente trattazione si riferisce a parte del primo capitolo del nuovo volume di Giancarlo Dal Moro Acquisizione e analisi di dati sismici e vibrazionali per studi di caratterizzazione sismica e geotecnica” disponibile in tutte le librerie dal 10 gennaio 2019, oltre che sul nostro sito ufficiale darioflaccovio.it.

 

Il compito del professionista è rappresentato dalla determinazione delle VS. Il “metodo” – termine del tutto frainteso -  più appropriato dipende dal sito e dagli obiettivi.

 

Il committente (pubblico o privato) è il paziente: non spetta a lui scegliere il “metodo” e la qualità è la chiave di tutto, in qualsiasi campo.

 

Vediamo in rassegna una serie di esempi applicativi nelle NTC in Italia nel periodo che va dal 2008 al 2018, in modo da fornire un quadro della situazione e di come viene affrontata nel nostro paese. Ricordiamo che gli esempi riportati sono un mero estratto del capitolo, che rappresenta una lunga riflessione molto complessa sul tema e che vale la pena di leggere integralmente.

 

Si tratta di tre esempi legati a importanti Opere Pubbliche, vediamoli di seguito:

 

1) NTC: Edificio Scolastico   

 

Una prima relazione sismica in cui ai materiali superficiali (di natura argillosa – con anche una certa componente organica) attraverso “misure HVSR” vengono attribuiti valori di VS tra 450 e 700 m/s (classificando il sito in categoria B).

 

La cosa stupisce e irrita non poco l’ingegnere-committente che è costretto a richiedere spiegazioni ed “approfondimenti”. A quel punto viene aggiunta una “MASW” sulla base della quale le VS di quei materiali vanno a scendere a circa 150 m/s. Purtroppo, però, il professionista in questione pare non conoscere i concetti di analisi congiunta, ma pare praticare solo una mal compresa pratica di integrazione di dati.

 

I suoi HV e la “MASW” non si parlano e il profilo VS alla fine fornito è evidentemente un S2 (bedrock sismico a circa 26 m dal piano di campagna e, quindi, anche più superficiale nel momento in cui la fondazione è posta, ad esempio, ad 1 m di profondità). La familiarità con la lingua italiana utilizzata per stilare le NTC è però evidentemente approssimativa e il sito viene classificato in categoria C.

 

 

2)  Importantissimo ponte


Tale picco di 17.2 Hz è probabilmente imputabile alla risonanza di circa 50 m di coperture sovrastanti un riflettore stratigrafico semi-rigido che funge da strato assimilabile a bedrock sismico.”

 

Il bedrock sismico – ricavato a quanto par di capire da HVSR e cosiddette “MASW” (vedi figura) è posto a 6.7 m di profondità (viene infatti presentato un profilo VS con quattro strati con velocità pari a 223, 395, 835 e 1400 e spessori di 1, 5.7 e 44 m [il quarto strato è semi-infinito]).

 

Dunque si parla di un picco HVSR a 17.2 Hz (non presente nelle altre 2 curve HVSR acquisite negli immediati paraggi) riferendolo ad un bedrock a 50 m di profondità avendo posto uno strato a 835 m/s a una profondità di 6.7 m.

 

Ciliegina sulla torta, il sito viene classificato come B (sempre alla faccia della lingua italiana – il monito di Sciascia pare più pertinente di qualsiasi manuale di geofisica).

 

Dalla relazione geologica-geotecnica integrativa (fatta da altra ditta) si legge poi:

 

  • 1)    “Le NTC 08 raccomandano l’utilizzo dei valori VS per la classificazione sismica del sottosuolo, tuttavia ammettono l’utilizzo del parametro Nspt30. Stando alla classificazione secondo il parametro Vs30, quest’ultimo può essere ricavato dalla nota correlazione di Ohta e Goto (‘78), da cui si ottiene, per sabbie e ghiaie: C (Vs30 pari a 337 m/s).”
  • Poco oltre (all’interno della stessa relazione), con una sorprendente sorta di sineciosi tecnico-normativa possiamo leggere: “In applicazione del parametro Nspt30 invece, l’indagine condotta permetterebbe di classificare il sito in categoria di sottosuolo B.”

 

3)  Importante Opera Infrastrutturale

 

I due problemi sono: metodo e merito.

 

L’area, per inciso, è ad una manciata di chilometri da una faglia presente nel DISS (Database of Individual Seismogenic Sources) dell’INGV (DISS–ID: ITCS065; massima possibile magnitudo Mw pari a 6.5).

 

 

 

 

 

 

Cosa significa far “battere” dati di campagna e modello  


Da uno dei casi studio presentati nel libro di Giancarlo Dal Moro Acquisizione e analisi di dati sismici e vibrazionali per studi di caratterizzazione sismica e geotecnica: si noti la congruenza tra dato “empirico” (di campagna) e dato modellato e lo si confronti con gli esempi sopra riportati.

 

 

 

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Nell’intento di mostrare come teoria e pratica rappresentino di fatto elementi inscindibili, il manuale si sviluppa attraverso esempi, dati e casi studio commentati che riguardano metodi e tecniche di sempre più frequente utilizzo ma non sempre pienamente comprese nel loro reale significato e, di conseguenza, non sempre correttamente applicate.

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