Legge di bilancio 2019: 400 milioni ai Comuni per la sicurezza degli edifici

Data: 24/01/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Sicurezza - Antincendio / Commenti: 0

Il 10 gennaio 2019, il  Ministero dell’Interno ha adottato il decreto che sblocca le risorse previste dall’art.1, comma 107 della Legge di Bilancio 2019, che assegna circa 400 milioni di euro (394, 49 per la precisione) ai piccoli comuni (ossia con popolazione fino a 20.000 abitanti) per realizzare già quest’anno investimenti per la messa in sicurezza di edifici e infrastrutture. 

 

Assegnazione immediata delle risorse, quindi, ai Comuni, in tutto quelli previsti sono 6.136.

 

I fondi sono stati assegnati – come previsto dalla legge – tenendo conto delle sole dimensioni dei Comuni:

 

  • 40 mila euro a ciascun comune con meno di 2.000 abitanti
  • 50 mila euro a ciascun comune con popolazione tra 2.000 e 5.000 abitanti
  • 70 mila euro a ciascun comune con popolazione tra 5.001 e 10.000 abitanti
  • 100 mila euro a ciascun comune con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti.


In queste ore, sono state pubblicate anche le risposte alle FAQ sul decreto che attribuisce ai Comuni i quasi 400 milioni di euro per investimenti riguardanti opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale.

Quante alle modalità di corresponsione, gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019.

 

Il comma 111 della manovra afferma che “nel caso di mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori di cui al comma 109 o di parziale utilizzo del contributo, il medesimo contributo è revocato, in tutto o in parte, entro il 15 giugno 2019” e le somme recuperate “sono assegnate […] ai comuni che hanno iniziato l’esecuzione dei lavori”.

 

Come si controllerà la procedura legata alla corretta erogazione?

Il controllo dell’andamento delle opere finanziate in base al decreto è effettuato attraverso il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche – MOP” della “Banca dati delle pubbliche amministrazioni – BDAP”.

 

Messa in sicurezza scuole, strade ed edifici pubblici: le FAQ

Come preannunciato, gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019. Vediamo alcune delle principali FAQ:
  • FAQ 2 – nessuna richiesta specifica necessaria

 

Per ottenere l’assegnazione del contributo si deve produrre una richiesta specifica?

 

Risposta negativa. Infatti, il D.M. 10 gennaio 2019 già dispone che i contributi siano assegnati tenendo conto della quota stabilita per fascia di popolazione, nelle misure indicate negli allegati da A) a T) e, al successivo art. 3, stabilisce che siano così erogati:

 

  • per una prima quota, pari al 50 per cento, previa verifica dell’avvenuto inizio, entro il 15 maggio 2019, dell’esecuzione dei lavori, attraverso il sistema di monitoraggio BDAP-MOP;
  • per una seconda quota, pari al restante 50 per cento, previa trasmissione del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori, ai sensi dell’art.102 del Codice Appalti.

  • FAQ 3 – comunicazione dell’esecuzione dei lavori

 

Il comune beneficiario del contributo in che modo comunica al Ministero dell’Interno la data di esecuzione dei lavori per realizzare le opere pubbliche?

 

Tale comunicazione avviene attraverso la compilazione da parte del RUP responsabile dell’opera dell’informazione presente nel sistema informativo monitoraggio gare (SIMOG) dell’Anac. In sede di creazione del predetto CIG per lavori, il comune beneficiario indica e associa il codice unico di progetto (CUP) identificativo dell’intervento oggetto di finanziamento.

 

  • FAQ 4 – Per le strade può essere considerata messa in sicurezza l’asfaltatura?

 

Sì a condizione che l’ intervento da effettuare costituisca manutenzione straordinaria finalizzata alla messa in sicurezza della strada di cui trattasi, al fine di scongiurare rischi per l’incolumità pubblica e aggravi per il bilancio dell’ente conseguenti a richieste risarcitorie.

 

Per tutte le altre FAQ basta collegarsi al sito del Ministero dell’Interno e consultare il pdf dedicato.

 

 

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