Bonus ristrutturazioni, aggiornata la guida con tutte le novità

Data: 05/03/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Lo scorso 21 novembre è stato reso operativo il nuovo obbligo introdotto dalla manovra 2018 legato alle ristrutturazioni edilizie, infatti, per quanto riguarda il bonus ristrutturazioni del 50% l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida e prevede delle novità.

 

Principalmente, le novità sono relative all’invio dei dati all’Enea per i lavori edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.
  

Bonus ristrutturazioni 50%: trasmissione dei dati all’Enea

 

La guida riprende l’elenco Enea degli interventi che sono soggetti all’obbligo di invio, cioè:


serramenti comprensivi d’infissi;
coibentazioni delle strutture opache;
– installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
 
Tra gli “interventi edilizi e tecnologici per i quali è previsto il bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico” rientrano anche i mobili e tutti i dati devono essere trasmessi entro 90 giorni dalla fine dei lavori, se parliamo di interventi la cui fine dei lavori o del collaudo sia ricompresa tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018. La decorrenza del termine di 90 giorni inizia da questa data con scadenza fissata il 19 febbraio 2019.
  

Ristrutturazioni con risparmio energetico: quando si perde il bonus

 

Non risulta facile capire se il mancato invio all’Enea faccia perdere il diritto alla detrazione, come accade per l’ecobonus.

 

La Guida, infatti, elenca, tra le “regole da rispettare per avere le detrazioni”, nel paragrafo “cosa fare per ottenerle” l’obbligo di invio dei dati all’Enea, non si specifica però se l’omissione può comportare la perdita della detrazione e quindi del bonus.
 

Dal 21 novembre puoi consultare online il portale Enea  per la trasmissione all’ENEA delle informazioni necessarie ad ottenere le detrazioni fiscali del 50% (bonus casa) relative agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018.

 

Per semplificare la trasmissione delle informazioni, l’ENEA, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate, ha messo a punto una “Guida rapida alla trasmissione” con tutte le informazioni necessarie per l’invio dei dati.

 

Ristrutturazioni: non solo detrazioni

 

I benefici fiscali per i lavori sugli immobili, in ogni caso, non si esauriscono con la detrazione Irpef.

 

Sono state introdotte altre rilevanti agevolazioni nel corso degli anni, ad esempio, la possibilità di pagare l’IVA in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale.

 

E ancora, le detrazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo che fanno parte di edifici interamente ristrutturati e quelle per la realizzazione o l’acquisto di posti auto.

 

Lavori 2018: nuovo rinvio per trasmissione dei dati all’Enea

Nelle ultime ore è stato previsto un nuovo rinvio per trasmettere i dati all’Enea: scadenza posticipata a lunedì 1° aprile per l’invio delle comunicazioni per gli interventi per risparmio energetico nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni, ossia per i lavori di ristrutturazione e l’acquisto di elettrodomestici con il Bonus mobili.
 
Questo nuovo termine riguarda tutte le spese effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. La scadenza è stata allineata per tutti i lavori terminati l’anno scorso senza distinzione tra quelli ultimati prima e dopo il 21 novembre 2018 (giorno di avvio del portale dedicato).

 

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