Creare modelli di business sostenibili attraverso reti professionali: intervista a Giorgio Modesti

Data: 09/04/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Oggi ti proponiamo una bella intervista a Giorgio Modesti sui temi affrontati nel suo ultimo libro: “Abbiamo fatto rete!”, ossia come creare modelli di business sostenibili attraverso reti professionali di successo.

 

Scopriamo qualche dettaglio personale e professionale in più su questo professionista laureato in fisica che si occupa da oltre 15 anni di Microscopia Confocale e Single Molecule Detection, lavorando nell’Application team europeo della Leica Microsystems.

 

Redazione: Negli ultimi anni il mercato del lavoro ha vissuto una profonda trasformazione; abbiamo visto molte aziende fallire, e crearsi nuovi mercati fino a pochi anni fa inimmaginabili. Come fanno le aziende a rimanere sul mercato, e quali armi hanno escogitato per superare la crisi? L’autore: è vero, gli ultimi anni sono stati anni difficili e di radicali cambiamenti. Se per esempio pensiamo a cosa sia avvenuto in settori come la fotografia, in cui le aziende produttrici di pellicole fotografiche hanno dovuto vedere i loro profitti calare in picchiata, a tutto vantaggio prima delle digitali compatte ed ora degli smartphone che stanno fagocitando anche quest’ultimo mercato: la disponibilità delle nuove tecnologie sta cambiando le regole del gioco e sarà difficile poter immaginare un mondo come era stato in passato. Se si pensa che oggi la vita media di un’azienda è di appena quindici anni, mentre l’età lavorativa di un individuo diventa sempre più lunga visto il continuo rinvio dell’età della pensione, questo significa che in media dovremmo passare per almeno 3-4 aziende ed affrontare spesso situazioni di crisi.Redazione: Questo scenario non è confortante, dovremmo essere quindi preoccupati per il nostro futuro?

 

Giorgio: Non direi, diciamo così, dobbiamo modificare la nostra percezione del lavoro, che dovrebbe essere vissuto come un’attività che faccia crescere principalmente noi, faccia aumentare la nostra credibilità sul mercato, e il numero di relazioni con le persone e le aziende migliori presenti sul mercato. Quando viviamo il lavoro da protagonisti, comprendendone i punti di forza e i punti di debolezza, diventiamo in qualche modo più consapevoli dei rischi e delle opportunità che via via ci si presentano.

 

Redazione: Nel libro tu parli della società liquida, quella in cui viviamo, che per sua stessa definizione, è in continuo mutamento. In questo contesto come possiamo creare delle certezze in ambito lavorativo?

 

Giorgio: è questo il punto centrale della mia tesi: il lavoro, come la società, sono in continua trasformazione, ma questo non deve essere vissuto come un problema per chi voglia affrontare da protagonista il business. Ricordo dieci anni fa partecipai per la prima volta ad una riunione online di tutta la nostra azienda, con persone collegate via web da tutta Europa. Sembrava una cosa eccezionale, ed oggi invece è la normalità, con un risparmio enorme di costi e la possibilità di condividere informazioni e dati in tempo reale. Il punto è proprio questo: l’uso di nuove tecnologie renderà inutile una serie di posti di lavoro non strategici, ed è bene prevederlo in anticipo.

 

Redazione: Come si può impostare una strategia che garantisca qualche certezza in più?

 

Giorgio: Abbiamo fatto rete! Nel libro affronto questo argomento partendo da constatazioni di tipo matematico: una rete diventa sempre più stabile maggiori sono i suoi nodi e i suoi archi. Si fa rete quando si collabora con altre aziende di settore, si fa rete quando si cercano i migliori prodotti sul mercato e si integrano per costruire linee di produzione complete, consentendoci di offrire ai nostri clienti non un singolo prodotto, ma il controllo di un intero processo. Non riusciremo ad essere i migliori nello sviluppo di ogni singolo prodotto della filiera produttiva, ma possiamo concentrare le nostre capacità nella visione complessiva del mercato di riferimento e nell’integrazione delle componenti necessarie. In questo modo non saremo soli, anzi saremo molto più forti.

 

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