I concetti chiave del business in una società liquida

Data: 24/04/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

 

Nella nostra società liquida sono venute a mancare molte delle certezze che solo fino a qualche anno fa sembravano inossidabili.

 

Il problema sta nel fatto che la società divora ad una velocità impressionante le mode del momento: centri commerciali aperti solo pochi anni fa, oggi sono deserti, e ristoranti di tendenza ove era impossibile riuscire a trovare un tavolo oggi sono falliti, oppure aggiornati alle nuove tendenze del momento.

 

Anche per il piccolo imprenditore diventa difficile investire i propri soldi: è come andare sulle montagne russe e, in questo contesto, molti preferiscono rimanere sulla soglia ed aspettare. Eppure la paura non è l’atteggiamento giusto per affrontare la vita e il business. In fondo, abbiamo visto ragazzi talentuosi che con la sola forza di idee visionarie hanno saputo costruire degli imperi economici dal nulla. Vorrei allora mettere a fuoco alcuni concetti che considero essenziali per immaginare il lavoro in maniera più costruttiva.

 

La fiducia: tutti diranno che sbagliamo, ma se crediamo nei nostri sogni e andiamo fino in fondo li realizzeremo. Scegliamo di essere ottimisti, lasciamo da parte il pessimismo, e ritroveremo la giusta strada.

 

L’influenza: ci sono nel mondo molte cose che non ci piacciono. Cosa possiamo fare noi per cambiarle? Essere in qualche modo significa anche saper fare, o almeno, riuscire ad influenzare. Altrimenti cosa resterà di noi?

 

Il percorso: la differenza tra un uomo d’affari e un imprenditore è che l’uomo d’affari cammina per un percorso definito, mentre l’imprenditore è in grado di vedere un percorso che non esiste ancora.

 

La visione: la nostra vera forza non è più nello sviluppo di un singolo prodotto ma nella visione complessiva della filiera produttiva. Soltanto con la costruzione di reti e il costante aggiornamento tecnologico saremo in grado di essere competitivi sul mercato.

 

La nicchia: nessuno di noi ha la forza di costruire un mercato come Amazon. Identificare il proprio mercato con accuratezza ci permetterà di essere riconosciuti come un player autorevole e identificati dai nostri clienti.

 

La velocità: oggi tutto è veloce: siamo più veloci a preparare il pranzo, siamo più veloci nelle comunicazioni, nella gestione di file complessi; gli stessi cartoni animati che guarda mio figlio raccontano eventi in continua evoluzione con passaggi veloci tra una sequenza e un’altra. Se vogliamo imporre le nostre idee dobbiamo essere i primi ad arrivare sul mercato. Ma l’altra faccia della medaglia è che in fondo questa velocità in molti casi è effimera. I problemi del mondo, i veri problemi sono in realtà sempre gli stessi; le esigenze della nostra comunità sono prevedibili se osserviamo con attenzione il comportamento della gente nello svago e nel lavoro. Quindi d’accordo essere veloci, ma attenzione a non perdere di vista le cose importanti.

 

La provvisorietà: è l’elemento che contraddistingue il nostro mondo, il costante cambiamento, la caducità del presente. Proviamo però a vederla diversamente: la prima interfaccia grafica di Facebook era molto semplificata rispetto ad oggi, però era già funzionale allo scopo di creare una comunità di persone connesse. Il continuo aggiornamento e adeguamento tecnologico della piattaforma software ha comportato ingenti costi ma anche moltissimi ricavi e nuove funzionalità che si sono via via adattate al mercato in continua trasformazione.

 

Di fatto, la provvisorietà, almeno in questo caso, è stata un vantaggio. Le umanità provvisorie, titolo del mio blog letterario, che tanto mi stanno a cuore, rappresentano dei continui ripensamenti della nostra ideologia che, al pari del business, possono essere interpretati anche come un impegno al costante aggiornamento tecnologico. Pensiamo a come in casa Volkswagen hanno superato la paura del continuo cambiamento di tendenza: i nomi delle automobili sono rimasti gli stessi: la Golf, la Polo, la Passat, ma le autovetture sono state aggiornate tecnologicamente in modo sostanziale. Però l’azienda è riuscita a stigmatizzare nei suoi clienti alcuni concetti di valore che sono rimasti stabili negli anni.

 

L’evoluzione: è un concetto se vogliamo complementare alla provvisorietà, in quanto se fossimo perfetti, non ci sarebbe evoluzione. L’evoluzione come specie umana, a partire dall’Homo Sapiens, che diversamente dal Neanderthal era in grado di ritrovarsi insieme al suo clan su concetti di valore, di fatto costruendo le sue prime reti connesse, ci ha permesso di essere oggi una società tecnologica, probabilmente appena all’inizio di un processo di sviluppo che ci consentirà, se lo vorremo, di cogliere infinite nuove opportunità di fare impresa.

 

Ringraziamo Giorgio Modesti per questo interessante articolo incentrato sulle modalità per investire i propri soldi in una società liquida fornendoci i concetti chiave del business e ti ricordiamo che giorno 26 aprile dalle 18 alle 20, al Punto Flaccovio di Palermo, l’autore terrà un workshop gratuito con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Ait dal titolo “Abbiamo Fatto rete!logged-in tour” in cui ti spiegherà come creare modelli di business di successo attraverso reti professionali di successo. Registrati subito e non perdere questa importante occasione di crescita per la tua realtà!

 

 

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