Sicilia: arte, cultura e bellezza senza tempo

Data: 04/07/2019 / Inserito da: / Categorie: Mondi e Culture, Sicilia e Dintorni / Commenti: 0
Se ti domandassero perché visitare la Sicilia, cosa risponderesti?
 
Noi abbiamo posto questa domanda ad alcuni nostri autori, perché solo chi ci vive o ci ha vissuto può trasmettere tutte le emozioni e l’incanto di una terra che non smette di emozionare, piena di contraddizioni, sfumature, luci e ombre. Una Sicilia che lascia a bocca aperta turisti e non, tra arte, cultura e bellezza senza tempo.
 
Scopriamo, dunque, attraverso le parole di alcuni nostri amati autori, cosa vedere in Sicilia. Perché visitare Palermo e non solo, perché ogni angolo è custode di inenarrabile fascino, mistero e meraviglia.
 
Quando si parla di Sicilia il pensiero corre immediatamente al mare, alle spiagge, al sole. Eppure, insieme a questa, vi è anche un’altra Sicilia, fragile e possente allo stesso tempo. E dalla bellezza lacerante.
È la Sicilia dei borghi, fiori nascosti e selvatici di una Sicilia minima ma non minore, dei margini ma non marginale,
che racconta con pochi tratti scarni, di solenne essenzialità, una Sicilia inedita, autentica, dove assaporare fino in fondo il gusto inatteso della scoperta.
 
Fabrizio Ferreri, curatore di “Borghi di Sicilia”

 
Ho respirato la città da quando sono venuta al mondo; ho respirato i suoi odori, le sue tensioni, le sue bellezze ed ho trovato, col tempo, molte spiegazioni alla sua innegabile attrazione.
Palermo ti fa vivere esperienze che non trovi in altre città, a volte estreme altre struggenti. 
 
Puoi contare i “diavoli” in un monumento normanno dove si sente aria d’oriente (la Zisa), puoi trovare un musulmano in turbante nel soffitto di una chiesa cristiana costruita per il re o una Madonna che fila ed un arcangelo Gabriele vestito come un imperatore bizantino; puoi trovare una bambina morta da più di un secolo, intatta con i suoi nastri e suoi vestitini, nei sotterranei dei Cappuccini; puoi sorprenderti in un capogiro (letteralmente) scalando le cupole della cattedrale o del SS. Salvatore per affacciarti nel sorprendente spettacolo dei tetti e delle cupole della città storica.
 
Puoi vedere una Bibbia illustrata nei mosaici bizantini ed affacciarti sulla Conca d’oro a Monreale; puoi arrivare con un bus sulla spiaggia rosa di Mondello attraversando il parco reale più grande d’Europa e scoprire una curiosa palazzina alla cinese talmente finta da essere perfetta! Puoi assistere ad un concerto nel terzo più grande teatro lirico d’Europa.
Puoi scoprire un bosco inaspettato salendo alla grotta della “santuzza” Rosalia. 
 
E se ti venisse fame non hai che l’imbarazzo della scelta: il nostro fast food e la nostra pasticceria tra reminiscenze arabe, eredità ebraiche, condimenti iberici e delizie d’alto lignaggio non potrà che stupirti. Per no parlare dei gelati. Attento: si rischia l’assuefazione!
E poi, puoi bighellonare per coloratissimi mercati, tra profumi e colori inesauribili. Immergerti nella Storia, girare per vicoli, incontrare una popolazione cosmopolita…
Troppo? No, è Palermo.

Adriana Chirco, palermitana, architetto e autrice appassionata


La bellezza di Palermo sta nelle persone: sono loro che dettano il ritmo della città. Per questo nel mio libro descrivo i quartieri palermitani attraverso le storie di chi ci abita o ci ha abitato.Gente che coincide esattamente con il luogo in cui vive, lavora, immagina. È attraverso i loro occhi che bisogna guardare Palermo. Allora si scoprirà una città che regala meraviglie. Ogni piazza, ogni monumento nasconde un segreto, un’entrata secondaria, una porta socchiusa che se imboccati raccontano storie inedite e affascinanti.
 
Alli Traina, autrice di “Palermo ai tuoi occhi”

C’è una Sicilia creativa che si racconta sui muri delle città, scoprirla significa abbandonare qualsiasi immagine precostituita e addentrarsi in una narrazione in grado di svelare nuovi punti di vista sul territorio. Da diversi anni la cultura e i linguaggi della street art hanno contagiato l’immaginario urbano e anche la Sicilia non è rimasta esclusa. Il turista, l’appassionato, il curioso che decide di entrare a contatto con questo linguaggio si troverà di fronte a un mix di stili e immagini che parlano al territorio e con esso si confrontano.
 
Molte città della Sicilia racchiudono un patrimonio visuale che cresce costantemente e che vale la pena conoscere ed esplorare partendo dalle relazioni con i luoghi d’intervento. Muri dipinti, stencil, poster, installazioni d’arte urbana, sono diverse le tecniche e le immagini che hanno trasformato i volti delle città. La street art può essere un’occasione per compiere un viaggio nuovo, per abbandonare i percorsi tradizionali e provare a conoscere e ad esplorare la Sicilia a partire da un punto vista inusuale e alternativo.
 
Il nostro viaggio è iniziato dai muri dei centri storici delle città di Palermo e Catania, si è spostato nelle periferie e ha toccato anche i comuni piccoli e meno noti. Accanto alla vostra guida tradizionale sulla Sicilia mettete nel vostro zaino anche “Street art in Sicilia” per cambiare rotta e direzione, per conoscere le storie dei quartieri meno noti e dei piccoli centri che hanno fatto della creatività urbana il loro manifesto.  Le città hanno tanti volti e conoscerle anche attraverso la street art significa addentrarsi in un racconto nuovo che riserva sorprese inaspettate.
 
Marco Mondino, co-autore di “Street art in Sicilia”
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