Esame commercialista 2019: tutte le info e i consigli utili di Marina Capobianco

Data: 25/09/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

 

Con l’ordinanza del Miur 3 gennaio 2019 sono state indette la prima (giugno) e la seconda sessione (novembre) per l’Esame Commercialista 2019 Nell’ambito delle stesse sessioni sono previste anche le prove integrative per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale.

 

Esame Commercialista 2019: come candidarsi per sostenerlo

Sei tra i candidati per sostenere l’esame? Bene, allora dovrai presentare la tua domanda di ammissione alla seconda sessione non oltre il 18 ottobre 2019 presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso la quale intendi sostenere gli esami.

 

Chi ha presentato domanda per la prima sessione ma non è riuscito a partecipare alle prove può, in ogni caso, presentarsi alla seconda sessione presentando una nuova domanda entro il 18 ottobre 2019, facendo riferimento alla documentazione già allegata in quella precedente.

L’istanza va presentata in carta semplice indicando nome e cognome, data di nascita e di residenza, e allegando i seguenti documenti:

 

per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista:

  • diploma di laurea specialistica nella classe 64/S o di laurea magistrale nella classe LM 56 (scienze dell’economia);
  • diploma di laurea specialistica nella classe 84/S o diploma di laurea magistrale nella classe LM 77 (scienze economico- aziendali) ovvero diploma di laurea rilasciato dalle facoltà di economia secondo l’ordinamento previgente ai decreti emanati in attuazione dell’art.17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127, ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.

 

per l’abilitazione all’esercizio della professione di esperto contabile:

  • diploma di laurea nella classe 17 o nella classe L 18 (scienze dell’economia e della gestione aziendale), nella classe 28 o nella classe L 33 (scienze economiche), ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.

 

per le prove integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali:

 

a) per i soggetti che intendono abilitarsi alla professione di dottore commercialista ed esperto contabile ed espletare le prove integrative: i titoli accademici innanzi richiesti per le rispettive abilitazioni all’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile;
b) per i soggetti che hanno già superato l’esame di Stato di cui agli articoli 46 e 47 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139 e intendono espletare le prove integrative: certificazione o dichiarazione ai sensi degli art. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la conseguita abilitazione all’esercizio delle professioni di dottore commercialista ed esperto contabile.
Inoltre, nella domanda il candidato dichiara di aver diritto all’esonero dalle singole prove ai sensi dell’art.11, comma 1, del decreto 19 gennaio 2016, n. 63.
Per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e per l’abilitazione all’esercizio della professione di esperto contabile si applicano le disposizioni transitorie di cui all’ art. 71 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139.

 

ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami pari a 49,58 euro. Il contributo dovrà essere maggiorato per coloro che vogliono partecipare alle prove integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, nell’importo previsto dall’art.3, comma 6, del DM 63/2016.

certificato di compimento del tirocinio professionale rilasciato dal competente Ordine professionale,

-attestato di compiuto tirocinio per l’accesso all’esercizio dell’attività di revisore legale o dichiarazione attestante l’assolvimento del tirocinio.

Il tirocinio deve risultare essere stato completato, al massimo, entro la data di inzio degli esami.

Occorre evidenziare che per chi intendesse sostenere l’esame di abilitazione nella stessa sede dove ha conseguito il titolo accademico, la documentazione relativa al conseguimento del titolo è contenuta nel fascicolo del candidato a cura degli uffici dell’università o dell’istituto di istruzione universitaria.

 

Chi presenterà la domanda oltre i termini sarà escluso dalla partecipazione degli esami, quindi occhi aperti e tenere bene a mente le scadenze.

 

Il calendario delle prove dell’Esame Commercialista

Gli esami di abilitazione della prima sessione si svolgeranno:

  • 13 giugno (sez. A),
  • 20 giugno (sez. B).

 

Gli esami di abilitazione della seconda sessione si svolgeranno:

  • 14 novembre (sez. A),
  • 21 novembre (sez. B).

 

Le prove successive, comprese quelle integrative ai fini dell’iscrizione al registro dei revisori legali, si svolgono secondo l’ordine stabilito per le singole sedi dai Presidenti delle commissioni esaminatrici, reso noto con avviso nell’albo dell’università o istituto di istruzione universitaria sede di esami.

 

 

Esame di abilitazione commercialista: il libro che ti aiuta a superarlo e qualche utile consiglio dell’autrice

Per la preparazione del tuo esame, il fatidico momento in cui potrai conseguire il titolo e tagliare l’ambito traguardo professionale, ti suggerisco un testo completo, utile e chiaro: Temi Svolti Esame di Stato Dottore Commercialista” di Marina Capobianco.

 

1) IN CHE COSA CONSISTE L’ESAME DI STATO

L’esame consiste in tre prove scritte e in una prova orale. Le tre prove scritte vertono su un vasto programma di studio, spesso, non adeguatamente appreso durante i 18 mesi di tirocinio professionale (e forse neppure durante il periodo di formazione accademica!). Nello specifico, le prove scritte riguardano temi inerenti l’economia, la contabilità e i bilanci, il diritto commerciale (sia societario che fallimentare) e il diritto tributario. Vi sono poi altre materie che difficilmente risultano oggetto d’esame ma che dovrebbero essere quanto meno lette: mi riferisco al diritto del lavoro e alla tecnica bancaria.

In alcune sedi d’esame, le prove scritte sono svolte in giorni consecutivi; per ciascuna prova è prevista una durata massima di 5 ore. In altre sedi, invece, le prime due prove sono concentrate in due giorni, la terza prova è differita di qualche giorno o, addiruttura, di mesi. Di regola, gli esami di abilitazione si svolgono in due sessioni: la prima, nel mese di giugno; la seconda, nel mese di novembre.

La commissione si compone di diversi membri afferenti l’Ordine professionale di riferimento a livello territoriale, docenti universitari e professionisti del settore. A loro compete la redazione dei temi che saranno oggetto di estrazione all’inizio della prima prova da parte di alcuni candidati scelti a caso.

 

2) QUALI SONO I SUOI CONSIGLI PER AFFRONTARE L’ESAME

Purtroppo non esiste una formula magica che indichi con esattezza tutto quello che occorre fare per affrontare (e superare) le prove. Tenga conto che questo tipo di esame ha un approccio prettamente accademico. É inverosimile pensare che un soggetto riesca, in così poco tempo a disposizione, a risolvere un “caso” che, nella vita professionale reale, è oggetto di attento studio, analisi, approfondimento, in un arco di tempo sicuramente maggiore. Posso riferire la mia personale esperienza. Il punto di partenza per me è stato quello di scegliere la sede in cui presentare la richiesta e la sessione nella quale avrei voluto sostenere l’esame. Una volta deciso il dove tentare la fortuna e il quando farlo, ho focalizzato l’attenzione sul come prepararmi: inizialmente ho ripreso alcuni dei testi sui quali avevo studiato all’università così da poter ripassare molti degli argomenti oggetto d’esame; successivamente mi sono attivata nella ricerca di libri di approfondimento e testi per la preparazione all’esame scritto, devo dire non ero entusiasta del risultato ottenuto. Rendendomi conto della difficoltà incontrata nell’organizzare mole e mole di materiale, peraltro poco esaustivo, ho deciso di realizzare un libro che potesse colmare le lacune riscontrate e che, al contempo, mi permettesse di affrontare l’esame serenamente.

E arrivo al perché ho deciso di sostenere questo esame, dando seguito al lungo percorso di studi e di pratica professionale: perché la professione di dottore commercialista è prestigiosa. Forse tra le più antiche professioni regolamentate, dopo quella di medico. Terminare positivamente questo percorso, rappresentava per me un’immensa soddisfazione e un traguardo molto importante se si considera che, dei colleghi dell’università che hanno intrapreso il medesimo percorso, in pochi ci siamo iscritti all’albo professionale.

Un consiglio che sento di dare agli aspiranti professionisti è quello di focalizzarsi maggiormente sugli aspetti pratici di ciascun argomento affrontato evitando di dilungarsi sulle parti eccessivamente teoriche. Inoltre, ritengo fondamentale studiare, sin da subito, con l’ausilio dei codici normativi ammessi in sede d’esame purchè ovviamente non commentati! La dimistichezza nell’utilizzo e nella consultazione dei codici risulta necessaria per riuscire ad affrontare serenamente le prove scritte. Sarà scontato dirlo, ma l’aspetto emotivo legato a questo esame gioca un ruolo incisivo. Da ultimo, consiglio vivamente di introdurre in aula un vocabolario di lingua italiana. Non di rado capita che i candidati commettano errori dovuti probabilmente alla tensione che l’esame ingenera e questo, ovviamente, si ripercuote negativamente sull’esito dell’esame medesimo. 

 

3) PER LA PROVA ORALE COME CI SI PREPARA

La prova orale verte, all’incirca, sulle medesime tematiche inerenti gli scritti. É ovvio che, a seconda della composizione della commissione d’esame (ma questo vale anche per le prove scritte), le domande possano afferire campi differenti. Sempre in base alla mia esperienza posso dire che molte domande d’esame sono relative alla prassi professionale, dalle liquidazioni periodiche delle imposte e a tutto ciò che concerne l’attività classica o ordinaria di studio. A mio avviso, questa prova serve a valutare la reale preparazione dei candidati rispetto a quelli che sono gli adempimenti futuri che dovranno rispettare.

 

4) COME E’ STRUTTURATO IL TUO MANUALE

Il libro, giunto alla Seconda Edizione, si compone di tre parti, una per materia d’esame: La prima parte, economia e contabilità, contiene oltre 17 temi svolti più 1 appendice normativa, aggiornate alle ultime novità in materia economica e fiscale. Gli argomenti presenti in questa parte sono inerenti sia le materie “classiche” degli studi economico-contabili (valutazioni di bilancio e operazioni straordinarie) sia le “nuove” tematiche derivanti dall’adeguamento ai principi contabili internazionali (fair value, ristrutturazione dei debiti e fiscalità differita). I temi presenti in questa parte sono strutturati in modo da far cogliere la sintesi di ciascuna operazione o valutazione, i passaggi chiave di ogni tematica affrontata e la disciplina da studiare.

La seconda parte, diritto commerciale, racchiude oltre 15 temi e un’appendice normativa sulla riforma delle procedure concorsuali. I temi presenti in questa parte sono solo alcuni degli argomenti estratti in sede d’esame e cioè quelli più difficili da svolgere con il solo ausilio di codici normativi o per l’assenza di specifiche disposizioni legislative (come nel caso del recesso dei soci di s.r.l) oppure per via della particolare complessità interpretativa di alcune norme (come nel caso delle società di fatto, dei soci d’opera o dell’estensione del fallimento al socio occulto).

Il punto chiave del libro è rappresentato dalla terza parte, diritto tributario, nella quale – oltre ad affrontare i temi inerenti argomenti di tecnica professionale ad esclusivo contenuto economico (business plan, analisi di bilancio con dati a scelta e vincoli, master budget, documenti di bilancio) – ampio spazio è dedicato alle modalità di stesura dei ricorsi esperibili in sede di contenzioso tributario, uno per ciascuna tipologia di accertamento fiscale. In questa parte, i temi svolti di diritto tributario e la relativa appendice normativa forniscono gli elementi per l’impugnazione degli avvisi di accertamento, sia nella forma che nel contenuto, in base ai quali è possibile costruire, senza particolari difficoltà, uno schema valido di ricorso.

Le tracce scelte sono quelle estratte e non estratte nella sede d’esame di Palermo per gli anni dal 1996 alla seconda sessione del 2018. Ho ritenuto di inserire nel libro, altresì, alcune tracce non ancora oggetto d’esame, quindi inedite, scelte in base alla probabilità d’estrazione e all’attualità dell’argomento.

I temi sono suddivisi in due sezioni: una teorica, nella quale ciascun argomento è affrontato dal triplice aspetto economico-contabile OIC-IAS, civilistico e fiscale; una pratica, in cui si forniscono esempi ed esercizi. In totale il libro contiene 50 temi svolti e 4 appendici normative. Queste ultime hanno lo scopo, da un lato, di far conoscere gli aggiornamenti normativi (e, in particolare, gli schemi di bilancio e le regole del contenzioso tributario) e, dall’altro, di fornire una guida di sintesi sulle norme in tema di determinazione del reddito imponibile.

 

5) ESSO PUO’ FUNGERE DA SUPPORTO ANCHE PER CHI E’ GIA’ PROFESSIONISTA?

Assolutamente si. Diversi colleghi (oltre ai tanti feedback ricevuti dai tirocinanti che hanno acquistato il libro) hanno ritenuto il manuale quale utilissimo supporto per l’attività professionale che è connotata da molte incombenze e da poco tempo. Avere a disposizione un libro che contiene temi specifici su argomenti di punta della professione aiuta sia in relazione al tempo necessario per reperire il materiale sia in termini di contenuti: il libro ha un approccio di approfondimento ma non è eccessivamente prolisso!

 

Non mi resta che farti un grande in bocca al lupo e augurarti buono studio per sostenere e superare al meglio il tuo esame per diventare dottore commercialista!


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