Responsabilità del direttore dei lavori e abusi edilizi: nuova pronuncia della Cassazione

Data: 03/10/2019 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0

Recentemente, la Cassazione si è espressa con pronuncia n. 38479/2019 dello scorso 17 settembre, sulla condanna nei confronti di un costruttore in seguito alla costruzione di un manufatto abusivo in una zona in cui erano in vigore le disposizioni a tutela del paesaggio. 

La pronuncia della Corte:  la realizzazione di opere abusive nelle aree coperte da vincoli ambientali è sempre da considerare grave e il direttore dei lavori che non comunica gli abusi e non si dimette risponde di tutti gli illeciti commessi e definitivamente accertati.

Quindi, se il direttore dei lavori non segnala all’autorità comunale le difformità, persino ulteriori rispetto a quelle accertate nel corso del primo sopralluogo, ovvero non rinuncia all’incarico, è sempre responsabile per l’omessa vigilanza sull’esecuzione dei medesimi, come sancisce l’art.29  del Testo Unico Edilizia.

In pratica, la Cassazione non solo addebita al direttore dei lavori le conseguenze penali dell’omesso controllo sulla corretta esecuzione delle opere in relazione al permesso di costruire (art. 29, comma 1, dpr 380/2001), ma gli impone altresì chiaramente di “dissociarsi” dalla condotta illecita da altri commessa, anche se se si tratta del suo stesso committente.

In buona sostanza, è stata ritenuta gravemente negligente la condotta tenuta dal direttore dei lavori, per essersi completamente disinteressato per oltre un anno del cantiere ove continuava a rivestire l’incarico di direttore dei lavori e ove già si erano verificate condotte abusive. In forza della posizione di garanzia di cui all’art. 29 T.U.E., egli certamente risponde, dunque, anche dei successivi abusi commessi e definitivamente accertati.


Pertanto, a differenza di quanto accade per il proprietario e similmente per il titolare del permesso di costruire, il legislatore ha configurato in capo al direttore dei lavori una posizione di garanzia per il rispetto della normativa urbanistica ed edilizia.


Soltanto se il cantiere sia materialmente sottratto alla sua disponibilità per essere stato sottoposto a sequestro può ritenersi temporaneamente escluso il dovere di vigilanza nella direzione dei lavori.

Responsabilità dei proprietari

Al contrario, per confermare la responsabilità dei proprietari del terreno su cui sono realizzati gli interventi illegittimi è necessario fare delle valutazioni caso per caso:

  • se il proprietario del terreno non ha commissionato l’abuso, ed è quindi rimasto estraneo all’attività edificatoria, non ha a suo carico alcuna responsabilità degli illegittimi
  • se il proprietario, anche se non ha commissionato direttamente i lavori, è a conoscenza degli abusi da cui può trarne dei benefici, è  responsabile degli interventi illegittimi

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