Risorse umane e digital transformation: le persone sono importanti

Data: 16/01/2020 / Inserito da: / Categorie: Attualità e innovazione, Informazione Tecnica, Mondi e Culture / Commenti: 0



Il digitale sta rivoluzionando il nostro mondo, è sotto gli occhi di tutti, e non parliamo solo del mondo lavorativo. 

Un dato, su tutti: il 60% dei giovani, in futuro, svolgerà un lavoro che ancora, oggi, non esiste. 
 
Accompagnare questa importante digital transformation è essenziale per avere una visione d’insieme e capire quali sono le prospettive future per i giovani di oggi, ossia gli adulti di domani. 

Il modo per gestire il progresso è comprenderlo, anticipare i tempi, riuscire a prevedere le dinamiche e come potrebbero cambiare.
 
Davanti a questi mutamenti è essenziale investire in tecnologia e in competenze. La tecnologia fa parte del nostro quotidiano, va da se che automaticamente prenderà sempre più piede nel futuro, assumendo connotazioni che forse oggi in tanti non si aspettano, ma che ci portano a ritenere che, senza, non sarà più possibile contemplare un domani. 
 
Bisogna, prima di tutto, agire su scuola, università e formazione permanente, per generare un numero maggiore di professionisti ICT e accelerare l’introduzione di skill digitali e soft skill in tutte le aree aziendali, ossia tutte quelle attitudini personali, che attengono a ciascuno di noi, e che nel contesto professionale fanno la differenza.
 
Mai come in questo momento è difficile immaginare quale veste avrà il lavoro nei prossimi dieci, venti o trent’anni. La rivoluzione digitale, dal 2007 a oggi, ha fatto toccare con mano, a ciascuno di noi, quanto potente possa essere l’impatto della tecnologia sulla nostra quotidianità lavorativa, e non solo.
 
Anche le nostre abitudini si sono trasformate, ne sono sorte di nuove, inimmaginabili fino a dieci anni fa, con nuove esperienze d’acquisto online e offline, nonché la necessità di scegliere nuovi prodotti e servizi, probabilmente assenti sul mercato fino agli anni ’90. 
 
In particolare, la questione più articolata, la più complessa da affrontare, è legata al rapporto competitivo che avremo con le macchine. 
 
Ancora oggi, nonostante tutto lo sviluppo al quale abbiamo assistito, i computer sono principalmente degli strumenti di lavoro: li usiamo, dando loro indicazioni precise, per svolgere le mansioni che ci vengono assegnate dai nostri datori di lavoro; ci rendono la vita più semplice e ci danno modo di effettuare delle attività impensabili, fino a poco tempo fa.
 
Tra dieci anni potrebbero sostituirci? Ci sarà un’interazione armonica uomo-macchina o prenderà il sopravvento quest’ultima?
 
Una piccola ma determinante risposta l’abbiamo già: l’intelligenza artificiale, nelle sue declinazioni più evolute, come il machine e il deep learning, fino alle reti neurali, è destinata a scardinare questa relazione prettamente strumentale.
 
I computer potranno  prendere decisioni autonomamente, anche in contrasto con le convinzioni umane, fino a intavolare un confronto intellettuale con l’uomo. Potranno, molto semplicemente, fare a meno dell’uomo. Anzi, probabilmente potranno addirittura entrare in competizione con l’uomo, anche in relazione alle cosiddette soft skill.

Un’evidenza di questa ulteriore trasformazione tecnologica è rappresentato dal crescente uso dei bot.
 
Il bot – l’abbreviazione di robot – è un programma di un sito web che permette di sostenere una conversazione con un utente “umano”. Questi programmi vengono usati con sempre maggiore frequenza per l’assistenza ai clienti, e permettono di dare una risposta in tempo reale alle richieste di contatto e di informazione degli utenti.

Quante volte ci è capitato di seguire una pagina Facebook che ci interessa, di mettere il “mi piace” e di ricevere la risposta automatica di un bot gentile e pronto ad esserci d’aiuto?
 
Insomma, la descrizione di un futuro non troppo lontano, direi dietro la porta, per capire e affrontare il quale ti suggerisco “Tecnologia e Risorse Umane”, il nuovo libro di Nicola Comelli e Cristian De Mitri, in libreria dal 30 gennaio e già disponibile in pre lancio sul nostro sito, dove puoi sfogliare una utilissima anteprima gratuita.   
 
La porta del futuro è già socchiusa, ci tocca aprirla con vigore.

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