Come fare rete per un business di successo

Data: 29/01/2020 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0


Perché nel business bisogna fare rete?

Abbiamo parlato con Giorgio Modesti, autore del libro “Abbiamo fatto rete!” che nel suo libro tratta di quanto sia importante fare rete per il business, soprattutto in questo periodo di cambiamenti epocali nel mondo del lavoro, in cui tutto sembra instabile, in continuo divenire, e sono venute meno molte delle certezze di una volta. Giorgio nel suo libro parla di rete e lo fa parafrasando il gergo calcistico.
 
Ma che cosa è e perché è importante una rete nel business? 
 
Autore: La rete è una geometria formata da archi e nodi. Gli archi uniscono due nodi. Ci sono dei nodi da cui partono diversi archi, e questi sono per esempio gli hub negli aeroporti. Esistono tante tipologie di reti: quelle telefoniche, la rete delle reti, ossia internet, la supply chain, la catena di distribuzione, la rete di prodotti, la rete di conoscenze, i social network, e via dicendo.
 
Redazione: Ma se nel pallone fare rete significa andare in vantaggio, perché fare rete nel business dovrebbe essere vantaggioso? 
 
Autore: In un’economia globale, è impossibile per noi pensare di poter proporre un prodotto o un servizio contando soltanto sulle nostre forze. Ecco allora che chi è in grado di costruire la propria rete diventa competitivo sui tempi e sui costi di sviluppo, sull’ampiezza del mercato che può raggiungere, sulla qualità dei prodotti e servizi che è in grado di fornire.
 
Redazione: Ci fai qualche esempio pratico? 
 
Nel mio lavoro, mi occupo di fornire strumentazione di eccellenza nel mercato life science research. Per fare questo, ho costruito negli anni una rete di fornitori per cui sono sempre in grado di proporre la migliore soluzione tecnologica per rispondere alle applicazioni innovative che i clienti, principalmente centri di ricerca, vogliono realizzare nei loro laboratori. Per fare questo mi avvalgo quotidianamente della mia rete LinkedIn (quasi 1500 contatti) e di tante conoscenze dirette che ho maturato nel mio settore. Nonostante la crisi economica, i nostri fatturati sono stati sempre in crescita. Ma esistono molte altre reti che trovate descritte nel mio libro.
 
Redazione: Essere tutti connessi attraverso internet e i social network allora è un vantaggio competitivo? 
 
Autore: Assolutamente! Dieci anni fa, appena entrato nell’azienda ove attualmente lavoro, si teneva la prima webex: tutti i venditori e gli specialisti in Europa per la prima volta si parlavano tutti insieme in un meeting online, il sales speak to sales. Ricordo ancora l’entusiasmo e il vantaggio di poter comunicare tutti insieme senza doversi spostare dal proprio ufficio o home office. Insieme condividevamo informazioni e strategie. Ancora oggi abbiamo mensilmente tale meeting online, e molte altre aziende hanno fatto cose simili. Oggi la tecnologia ci permette di avere a disposizione a costi irrisori strumenti che solo fino a dieci anni fa erano impensabili. Possiamo avere delle videochat con tutto il mondo, possiamo ottenere in outsourcing lo sviluppo di un lavoro, possiamo frequentare online corsi professionali di perfezionamento, possiamo leggere innumerevoli libri di settore sfogliandoli sul nostro tablet, acquistandoli in tempo reale, possiamo prenotare voli, treni, taxi, hotel con un click sullo smartphone, fare campagne marketing online ottenendo metriche significative per stabilire le prossime azioni, possiamo costruire siti web professionali per una campagna promozionale, senza dover conoscere il codice ma semplicemente con il click e il trascinamento del mouse (sono un supporter di WordPress e nel tempo libero sviluppo il mio blog ).
 
Redazione: Cosa bisogna allora fare per “fare rete” e vincere la nostra partita? 
 
Autore: Innanzitutto dobbiamo cambiare il nostro mindset, mai come in quest’epoca i cambiamenti ci sono piovuti addosso senza lasciarci il tempo di reagire. Il mondo del lavoro sta cambiando con una velocità incredibile, e per essere determinanti nel prossimo futuro dobbiamo vivere il cambiamento in modo proattivo. Chi crede che ciò che in passato funzionava, continuerà a funzionare anche nel futuro potrebbe doversene pentire amaramente. Basti pensare al fallimento di tante aziende nel mondo della fotografia, della telefonia, aziende che hanno minimizzato il cambiamento e che oggi semplicemente non esistono più. Inoltre dobbiamo aprirci al dialogo, alla condivisione di idee e progetti, dobbiamo costruire il nostro nodo e da esso far dipartire il più alto numero di archi. Quanto più sarà stabile la nostra rete, tanto più sarà in crescita il nostro business.

Torna indietro

I dati saranno trattati per consentire l’inserimento e la pubblicazione dei commenti attraverso una piattaforma esterna (Disqus). Prima di lasciare il tuo commento, leggi l’informativa privacy