Diario Palermitano: storie, emozioni e passioni di una città senza tempo

Data: 24/02/2020 / Inserito da: / Categorie: Mondi e Culture, Sicilia e Dintorni / Commenti: 0


Dopo dieci anni, finalmente, il Diario Palermitano di Santi Gnoffo diventa un libro capace di condensare millenni di storia, uomini, donne, leggende, sfarzi e anche miserie umane legate alla nostra splendida quanto contraddittoria città.
 
La nostra amata Palermo cela tantissimi retroscena, racconti, emozioni e storie degne di essere condivise, perché quando la bellezza diventa oggetto di attenzione di una cerchia, che noi speriamo con tutto il cuore possa essere molto ampia, a sua volta, è capace di generare nuova bellezza. 

Il volume che uscirà il 28 febbraio, dedicato al mese di marzo, sarà incentrato sulla Pasqua, su tutte le vicende strettamente collegate al periodo pasquale e alla magia della festività cristiana.
 
Ogni volume, ogni mese, ripercorre insieme a noi i “fatti del giorno” legati alle annate più significative. 
 
Santi Gnoffo narra letteralmente la storia della nostra bella Palermo per raccontarci cosa succedeva in quei giorni, mostrandoci un calendario tutto particolare, ricco e fitto di eventi, accadimenti, momenti indimenticabili e indimenticati, come solo un patrimonio imprescindibile e prezioso – quale è il nostro passato – può essere. 
 
Vogliamo guardare insieme a voi dal buco della serratura e scrutare cosa ci racconta Santi Gnoffo il primo giorno di marzo. Ecco alcuni fatti del giorno. Vi va di scoprirli con noi? 
 
1 Marzo: Marzu consa e guasta, né Guvernu c’è chi basta  
 

Madonna del Paradiso “dei mugnai” 
 

ADDÌ PRIMO MARZO 1762 – Come ricorda la lapide che ancora sovrasta l’originario ingresso nella via Rosselli, in questa data si costituì l’oratorio, ceduto alla Maestranza dei “macinatori di grano”. Dopo avere abbattuto l’oratorio di Sant’Antonio da Padova ne costruirono uno nuovo, dedicandolo alla Madonna del Paradiso. Nel 1958 la chiesa fu affidata alla Confraternita di Maria SS. del Buon Rimedio, fondata nel 1642 circa e ricostituita nel 1923; è stata restaurata e riaperta al culto.


 E ancora…

Il Signore ha mandato copiose piogge 
 

ADDÌ PRIMO MARZO 1764 – Allungasi poi, che in vista di queste correnti sciagure si è veduta in quest’anno, cioè nei mesi di novembre e dicembre 1763, e gennaio e febbraio 1764, in una continuata primavera, senza idea di stagione d’inverno e senza piogge; e massime non piovette mai in tutto il corso di febbraio 1764, tanto che li seminati si erano mezzo abbandonati per la siccità. Il che fu motivo di avere imposto la colletta alla messa monsignore arcivescovo di Palermo, “prò pluvia” (a favore della pioggia) e di aver prescritto l’esposizione di Nostro Signore Sacramentato per un triduo. Ed il Signore a primo marzo ha mandato copiose piogge.
(Francesco Maria Villabianca, Diario)

Il resto potete scoprirlo in edicola, dove dal 28 febbraio, in abbinamento con il Giornale di Sicilia, trovate il Diario Palermitano di marzo.

E se non vivete nell’isola, basta entrare sul nostro sito Dario Flaccovio Editore: Diario Palermitano può essere vostro con un clic per percorrere insieme il vostro quotidiano, per tutto il mese di marzo, tra storie e narrazioni suggestive! 



 

Torna indietro

I dati saranno trattati per consentire l’inserimento e la pubblicazione dei commenti attraverso una piattaforma esterna (Disqus). Prima di lasciare il tuo commento, leggi l’informativa privacy