Il Ponte di Brooklyn e i suoi segreti, una storia lunga 150 anni

Data: 19/03/2020 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Progettazione - Strutture / Commenti: 0

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Una grande sfida, una immensa emozione, per quella che sarebbe stata, ben 150 anni fa, la costruzione del ponte più lungo al mondo: Il Ponte di Brooklyn!  
 
Oggi è stato superato, per lunghezza, da altre monumentali opere e in vetta alla classifica troviamo l’Akashi-Kaykyo, l’incredibile ponte giapponese lungo circa 4 km.
 
Questa meravigliosa struttura, il Ponte di Brooklyn, compie i suoi primi 150 anni e attraversa oltre un secolo di storie, racconti, aneddoti, intenti, come quello principale, il primo, il più importante: procedere con la realizzazione del Ponte per fermare l’indiscriminato e folle monopolio dei traghetti per il trasporto di merci e persone da Manhattan a Brooklyn.
 
Dal punto di vista strutturale è una via di mezzo tra un ponte “strallato” (retto da cavi ancorati a piloni di sostegno) e un ponte sospeso. 

 
Dopo la progettazione, la sua struttura in acciaio è stata firmata dall’ingegnere tedesco John Augustus Roebling ed ha letteralmente segnato un’epoca diventando lui stesso uno dei più importanti costruttori di ponti del 1800.

 

Costruzione Ponte di Brooklyn: tra incidenti e segreti

 

Purtroppo, ricollegato alla sua realizzazione, c’è un tema (non) tanto caro e quanto mai attuale: quello della sicurezza nel cantiere e nei luoghi di lavoro. 
 
Persino Mr. Roebling ebbe un grave infortunio nel corso dei lavori e pare che dovette subire pure l’amputazione delle dita dei piedi. Ma nonostante la paralisi, continuò a impegnarsi più che poteva per proseguire la realizzazione dei lavori. 

Insomma, se è vero che per la realizzazione di grandi opere occorrono grandi sacrifici, anche questa vicenda non sfugge alla regola madre.
 
I tempi per la costruzione di una delle opere di ingegneria più famose al mondo furono di ben 10 anni e fu aperto il 24 maggio 1883.  
 
600 gli operai dediti alla costruzione e che parteciparono ai lavori, 15 milioni di dollari i soldi investiti nel progetto (equivalenti a 225 milioni di euro odierni).
 
La maggiore innovazione introdotta ds Mr. John Roebling fu l’uso dell’acciaio nella costruzione del ponte. 
 
I precedenti ponti sospesi erano tutti in ferro ma in effetti l’acciaio avrebbe reso il ponte di Brooklyn molto più stabile, forte. 
 
Per scavare le basi delle enormi torri di pietra del ponte, dei cassoni giganti di legno privi di fondo furono immersi nel fiume e all’interno venne inserita aria compressa. 

 
Nonostante tutto ciò, si pensava che non fosse affatto sicuro. Infatti, persino per la sua realizzazione, anche se non ci furono mai dati certi, si stima che almeno 30 uomini persero la vita nel corso della costruzione del Ponte di Brooklyn.
 
150 anni dopo, quel ponte è un crocevia fondamentale dove ogni giorno passano autoveicoli e, sulla passerella pedonale, pedoni, famiglie con passeggini, runner.
 
150 anni dopo assistiamo alla magnificenza di una delle più grandi opere al mondo sopra la quale, a passeggiare per la prima volta, fu Emily Warren Roebling, la moglie dell’ingegnere capo incaricato alla realizzazione del Ponte di Brooklyn.

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