Edilizia: come ristrutturare casa gratis con l’Ecobonus

Data: 19/05/2020 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica, Ristrutturazione - Restauro - Recupero / Commenti: 0



La grande novità del Decreto Rilancio delle ultime ore per uscire dall’emergenza Covid19 è legata all’Ecobonus al 110%, misura di cui si sta parlando davvero moltissimo e sulla quale occorre fare alcune precisazioni. 
 
Senza ombra di dubbio rappresenta una novità vantaggiosa per tutti i contribuenti, sempre che la complicata burocrazia di questo paese non rischi di gravare sulle spalle degli italiani facendo si che da una iniziale condizione di potenziale vantaggio si passi a un ostacolo insormontabile.
 
A usufruirne saranno persone fisiche, contribuenti titolari di reddito d’impresa, enti sia privati che pubblici e associazioni tra professionisti. Attraverso la cessione del credito d’imposta, permetterà alle persone di fare lavori in casa gratis. 
 
Il Decreto è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri, adesso tocca al Parlamento affinché possa diventare legge.
Ma non finisce qui: servirà un visto di conformità che i CAF e i commercialisti dovranno rilasciare per poter finalmente procedere con la richiesta del bonus e con la cessione del credito.
 
Infine, occorreranno i decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico.Un iter complesso, dunque, in conclusione al quale si potrà fruire della misura.
 
Quali sono i lavori in casa che rientreranno nella previsione?
 
Per quanto riguarda la detrazione del 110%, l’articolo 128 del Decreto Rilancio la prevede in relazione a interventi di efficientamento energetico degli edifici (pannelli fotovoltaici, infissi) e per interventi di adeguamento sismico.
 
Altri esempi rientranti nel super bonus sono:  
 
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per riscaldamento o fornitura di acqua calda (entro i 30 mila euro e se si interviene sulle parti comuni degli edifici);
• Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore (entro i 30 mila euro e se si interviene su edifici unifamiliari);
Interventi di isolamento termico dell’edificio (per un massimo di 60 mila euro per ogni unità immobiliare). 
 
Chi esegue i lavori farà uno sconto in fattura e recupererà la riduzione sotto forma di credito d’imposta.
Ciò è previsto per interventi sulla prima casa e di isolamento termico fino a 60 mila euro per abitazioni autonome e in condominio.
Queste spese devono avvenire tutte tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Tutto qui? 
 
Manca una precisazione importante: per l’ottenimento del 110% del bonus, gli interventi dovranno portare ad un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o in alternativa è necessario che sia il massimo miglioramento tecnicamente raggiungibile.
Come lo si dimostra? La previsione si presterà sicuramente a una sequela di contenziosi, data la sua vaghezza.
 
Tra le novità, è prevista anche la proroga del Bonus Verde, ossia detrazioni Irpef del 36% per interventi legati al proprio giardino, terrazzo esistente o da progettare.

Molto rilevante anche l’agevolazione prevista per tutti coloro che provvedano ad eseguire interventi di adeguamento dei luoghi di lavoro necessari per la riapertura in sicurezza: è previsto un credito d’imposta del 60% per interventi eseguiti nel 2020.
 
L’edilizia tornerà ad essere il volano dello sviluppo?
Il nostro paese sarà finalmente più green, più attento e un esempio per il contrasto ai cambiamenti climatici?
Peculiare pensare che sia stata necessaria una crisi pandemica per andare incontro alle esigenze dei contribuenti.
Intanto, lieti che lo Stato torni a fare ciò che deve -ossia lo Stato- aspettiamo imminenti novità in materia, si spera, senza troppi problemi burocratici.

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