Geologia: principi ed esempi per la foto interpretazione

Data: 12/06/2020 / Inserito da: / Categorie: Geologia, Informazione Tecnica / Commenti: 0

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Il Corso di Laurea in Scienze geologiche dell’Università di Bologna concentrava le proprie ricerche essenzialmente nell’Appennino settentrionale. 
 
Quando si è trattato di assegnarmi la tesi di rilevamento sul terreno, l’Istituto aveva già cominciato ad estendersi in altre aree dell’Appennino Centrale. Mi è stata affidata una zona della montagna abruzzese dove, fra l’altro, lo sviluppo della ricerca petrolifera aveva trovato un rilevante interesse ed era un valido motivo di studio l’ampliamento e l’approfondimento della conoscenza geologica in quell’area. 
 
Non ho voluto rinunciare a quella scelta che, nelle condizioni offerte dal rilevamento tradizionale sul terreno e tenendo conto delle quote altimetriche molto elevate, avrebbe certamente allungato il mio corso di studi. La soluzione possibile immediata è stata quella di un coordinamento con i rilievi aerofotogrammetrici eseguiti nel periodo bellico nel 1943 dalla R.A.F. (aeronautica militare britannica) e dei successivi rilievi più estesi dell’E.I.R.A. (Ente Italiano Rilievi Aerofotogrammetrici). 
 
In quell’occasione le foto aeree mi hanno accompagnato durante il mio rilevamento sul terreno, le mie arrampicate in montagna e aiutato a capire meglio le relazioni fra le unità geologiche e le loro strutture.
 
Oggi, nelle Facoltà universitarie di Scienze della Terra, nei Corsi di formazione della professione promossi dall’Ordine Nazionale dei Geologi e delle sedi dei relativi Ordini regionali, negli Istituti di Ricerca, nei Dipartimenti della Pubblica Amministrazione nei settori dell’Agricultura, dell’Ambiente e delle Opere pubbliche, l’uso della ripresa aerea e del rilevamento a distanza per la redazione di cartografie di analisi e di progetto è ampiamente diffuso.
 
Partendo dai principi che sono alla base della formazione della immagine e del riconoscimento dei processi di modellamento delle strutture e della dinamica dei terreni e delle rocce, nel volume  “Geologia Aerea” l’obiettivo è stato quello di affiancarsi alle esigenze degli utenti fornendo loro gli accorgimenti pratici per utilizzare al meglio le tecniche dell’analisi di immagini in visione stereoscopica sia delle tradizionali riprese aeree che di quelle rese disponibili dai nuovi sistemi di rilevamento spaziale. 
 
Questa pratica, perché sia efficace, deve essere incorporata nello “sguardo del geologo” e rivolgersi alle prospettive aperte all’utilizzo della visione aerea (cioè quelle che ancora non conosciamo ma che potrebbero in futuro svilupparsi…)
 
L’insegnamento diretto nell’opera si è avvalso di alcune specifiche rappresentazioni riprese da numerosi studi di geologia applicata che l’Autore ha condotto o ai quali ha partecipato per progetti di  Grandi opere pubbliche, di Infrastrutture e per la Pianificazione degli insediamenti e delle aree extra-urbane.

Il volume consiste in un cospicuo ampliamento della precedente edizione: Aerogeologia. Principi e applicazioni di interpretazione della fotografia aerea e delle immagini telerilevate per le scienze della terra (Pitagora 2002, ISBN 88-371-1328-5) e delle lezioni tenute nel periodo 2016-2018 nell’ambito del progetto “Geocorsi” promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine professionale dei geologi. 
 
L’opera si sviluppa su 265 pagine di cui 133 immagini a colori e 25 in bianco e nero e puoi scoprirne un’interessante anteprima sfogliando alcune pagine sul sito Dario Flaccovio Editore.

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