Norme Uni sulla applicazione dei sistemi impermeabili in membrane prefabbricate in bitume polimero

Data: 16/10/2020 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0
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Antonio Broccolino ha appena pubblicato il suo nuovo manuale “Stabilizzazione dei sistemi impermeabili in membrane bituminose”, già disponibile online e in libreria dal 22 ottobre, che fa luce su alcune patologie che rischiano di screditare il lavoro di molte imprese penalizzando i prodotti usati per l’impermeabilizzazione delle coperture.  
  
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una sua riflessione, un post su LinkedIn in cui l’architetto ha condiviso con colleghi e utenti una tabella molto interessante sulle normative UNI di riferimento per le impermeabilizzazioni delle coperture. 
 
Lascio a voi la lettura di questo suo intervento, come spunto di riflessione e anche per innescare un dibattito interno tra professionisti. 
 
Seguire le norme è sempre utile, perché è anche un modo per tutelare il proprio lavoro da fastidiosi contenziosi. Cosa ne pensate voi?   
 
Vi ricordiamo che il 22 ottobre Broccolino terrà un webinar sui sistemi impermeabili in membrane flessibili prefabbricate in bitume polimero, progettazione ed esecuzione a regola d’arte. I posti sono limitati, per cui vi chiediamo di iscrivervi prima possibile anche per poter usufruire di “un vantaggio in più”!
 

Buona lettura!  
  
A proposito di alcuni post che sono apparsi riguardanti le normative Uni interessanti le impermeabilizzazioni e altri documenti di associazioni di categoria o rari libri scritti da specialisti o il blog di Mario Piccinini (oltretutto gratuito e di libero accesso a tutti) riguardanti lo stesso argomento.
 
Come potrete verificare i documenti importanti sono purtroppo davvero pochi. Con circa 1000 € di spesa (investimento professionale) si possono acquistare tutti.
 
È un’assurdità che un Applicatore professionista non ritenga necessario averli in ufficio investendo una cifra così irrisoria.
 
È un po’ come se uno studio di commercialisti o avvocati o altri non acquistasse i codici e le leggi che interessano il loro mestiere.
 
Poi i risultati sono che a lavoro finito, in caso di contestazione, ci si accorge (troppo tardi) che effettivamente esistevano documenti e norme dedicate a quell’argomento.
Qualche volta la fortuna è che neppure i CTU e CTP conoscono l’esistenza di questi documenti.  


 


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