Analisi Pushover e vita nominale di progetto: valutazione della domanda sismica

Data: 03/06/2021 / Inserito da: / Categorie: Informazione Tecnica / Commenti: 0


facciata di un palazzo
Nell’ambito dell’analisi pushover, la vita nominale di progetto VN di un’opera è convenzionalmente definita come il numero di anni nel quale è previsto che l’opera, purché soggetta alla necessaria manutenzione, mantenga specifici livelli prestazionali. Le NTC 2018 hanno modificato la definizione di “vita nominale” aggiungendo il termine specifico “di progetto”.

I valori minimi di VN da adottare per i diversi tipi di costruzione sono riportati nella tabella che segue. Tali valori possono essere anche impiegati per definire le azioni dipendenti dal tempo.

 

 

Valutazione domanda sismica: la classe d’uso 

  • Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.
  • Classe II: Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attività non pericolose per l’ambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe d’uso III o in Classe d’uso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
  • Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attività pericolose per l’ambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe d’uso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso.
  • Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente. Reti viarie di tipo A o B, di cui al D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”, e di tipo C quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altresì serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico. Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia elettrica.

Categoria del suolo 

 

 

Coefficiente topografico 

Infine, si tiene conto dell’ubicazione geografica

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